Sommerso dai debiti, grossista dell'ortofrutta si suicida a Torino

L'uomo aveva manifestato da tempo il proposito di togliersi la vita perché sommerso dai debiti e non sapeva più come proseguire nella sua attività lavorativa. Si è sparato un colpo di fucile alla gola

Un grossista di ortofrutta di 62 anni di Torino si è ucciso ieri sparandosi un colpo di fucile alla gola.

La convivente, che era in casa con lui, ha raccontato alla polizia che l'uomo aveva manifestato da tempo il proposito di togliersi la vita perché sommerso dai debiti e non sapeva più come proseguire nella sua attività lavorativa. Una vita intera al Caat, uno dei mercati ortofrutticoli più importanti e grandi d’Italia, con centinaia di muletti che muovono bancate di frutta e verdura; da qualche tempo il giro d’affari era sceso in modo drammatico, all’orizzonte non si intravedeva nemmeno l’ombra della ripresa.  

Sabato, dopo avere minacciato nuovamente di uccidersi, ha pulito l'arma regolarmente registrata, si è steso sul letto e si è sparato. Sul posto la polizia.

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