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Suicidio in carcere, dopo giorni di proteste un detenuto si toglie la vita 

Sarebbe stato rimpatriato tra dieci giorni

Immagine di repertorio

Un detenuto di origine marocchina si è tolto la vita intorno alle 21 di venerdì sera 31 gennaio nella sezione “Nuovi giunti” del carcere Lorusso e Cutugno di Torino.

L’uomo protestava da giorni perché non voleva essere rimpatriato, cosa che sarebbe avvenuta tra dieci giorni. Il detenuto sarebbe soffocato inalando del gas da alcune bombolette.

Sulla vicenda interviene anche Mauro Palma, Presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale: "Un suicidio nel carcere di Torino: giovane, senza fissa dimora, straniero, più volte in osservazione psichiatrica. La sua pena sarebbe terminata tra 11 giorni. Possibile che ciò non interroghi la società esterna e che resti soltanto un problema del carcere e di chi in esso opera? Possibile che non si legga il nesso tra l’assenza di un qualche supporto territoriale e una vita così ‘sprecata’?"

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