Si spara in casa: era stato licenziato dalla Croce Rossa

Accusato di peculato

immagine di repertorio

Un italiano di 42 anni si è suicidato sparandosi un colpo di pistola in casa in strada comunale di Cavoretto nel pomeriggio di ieri, lunedì 4 settembre 2017.

Si tratta di una delle cinque persone che erano state indagate dalla procura di Vercelli lo scorso anno in un'inchiesta per peculato riguardante l'appropriazione di fondi della Croce Rossa di Casale Monferrato (Alessandria), di cui il suicida era dipendente prima di essere licenziato dopo la scoperta dello scandalo, nel maggio 2015. In particolare, l'indagine aveva accertato che i cinque effettuavano rifornimenti alle proprie auto personali utilizzando i fondi destinati all'associazione. Il danno, dal 2006 al 2015, ammontava a circa 170mila euro.

Non è chiaro se il gesto sia legato alla vicenda giudiziaria o comunque alla perdita del lavoro (fino a luglio aveva continuato a lavorare come formatore per la stessa Croce Rossa, dove era entrato come volontario nel 1994) da parte dell'uomo. Sull'accaduto sono in corso le indagini degli agenti del commissariato Borgo Po.

Sul suo profilo Linkedin si dichiarava "in cerca di occupazione".

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