Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Assente a scuola per curare i genitori: bocciata dai professori, "promossa" dal Tar

Ha superato il monte ore delle assenze e i professori non l'avevano ammessa all'esame di maturità. Lei ha fatto ricorso al Tar e lo ha vinto. Non stava a casa per pigrizia ma perché ha i genitori malati

Il Tar del Piemonte ha dato ragione ad una studentessa di un liceo linguistico di Torino che un paio di mesi fa si era vista bocciare dai professori a causa delle troppe assenza a scuola. Assenze giustificate dalla malattia di entrambi i genitori della studentessa che quindi, per causa di forza maggiore (per stare vicina ai suoi cari e aiutarli), l'hanno costretta a saltare più giorni di quelli consentiti.

La non ammissione all'esame di maturità era arrivato nonostante i voti nelle varie materie lo avrebbero dovuto consentire. Il monte ore di assenze superate aveva però giocato un ruolo fondamentale.

La ragazza non ha accettato la decisione dei professori ed è andata per vie legali. In poche settimane si è risolta anche la pratica giudiziaria e la studentessa ha potuto fare - e superare - la maturità. I giudici del Tar hanno valutato le assenze e giudicate come non fatte per pigrizia o altri motivi non giustificabili, ma per seri motivi familiari.

Ancora secondo i giudici, la scuola si è macchiata di una "grave" violazione del "principio di proporzione dell'azione amministrativa" essendo a conoscenza della situazione familiare della propria studentessa.

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