Cronaca Filadelfia / Piazza Galimberti Tancredi

Le quattro “V” di Chakra sono un’opera d’arte o un “ammasso di ruggine”?

Sul banco degli imputati della Circoscrizione l'opera d'arte installata nel 2005 in piazza Galimberti. Proposta la demolizione e, con i soldi recuperati dal metallo, la costruzione di un'area giochi

Per alcuni è un’opera d’arte. Per altri invece è ormai un “pericolante ammasso di ruggine”. Stiamo parlando di Chakra, la struttura artistica installata nel lato sud di piazza Galimberti, nel tratto di giardino compreso tra via Albenga e via Giordano Bruno.

Commissionata a Riccardo Corrado, artista settantaduenne di Alba, l’opera è nata con lo scopo di ricordare i Mercati Generali. Ma evidentemente i quattro elementi color bruno a forma di “V” collegati tra loro da settori circolari non piacciono particolarmente. La Circoscrizione ha quindi approvato un ordine del giorno proposto dal consigliere Alessandro Lupi con cui si fa esplicita richiesta al Comune di Torino di prendere in esame la struttura ed eventualmente procedere alla demolizione oppure, in alternativa, trasferirla al Parco d'Arte Vivente.

Oltre alla “bellezza”, la Sala Rossa dovrà valutarne anche la pericolosità e se, con lo smaltimento del metallo presente, si possano reperire i fondi per sostituire la stessa con un’area giochi per bambini.

Eppure l’intento di chi quell’opera l’aveva voluta poco prima del 2005 era stato ben diverso. Quelle quattro “V” sarebbero dovute essere il simbolo di un fulcro energetico immaginario, rappresentato da un sistema scenografico di luci colorate, che prevedeva una graduale illuminazione degli elementi e un successivo spegnimento in dissolvenza. “Ora invece non è altro che un ammasso di ruggine di dubbia stabilità - ci dice il consigliere Alessandro Lupi -. A questo si aggiunge che è tutta pasticciata da moltissime scritte”.

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