Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Piazza Palazzo di Città, 1

Strage del Bardo: la Città ricorda Antonella Sesino e Orazio Conte

Ad un anno dall'episodio i parenti di Antonella Sesino chiedono a Costa Crociere il risarcimento del danno

Ore 9, Torino si ferma e rimane un minuto in silenzio per ricordare le sue vittime del Bardo: la dipendente comunale torinese Antonella Sesino e Orazio Conte, marito di un'altra impiegata rimasta ferita.

Insieme alla folla e ai dipendenti comunali, in piazza davanti al Municipio, c’è anche il sindaco Piero Fassino che afferma: “Siamo qui per ricordare le vittime del Bardo e per essere vicini alle famiglie. Ricordiamo anche le vittime di Tunisi, Ankara, della Costa d’Avorio, Gerusalemme, Giacarta, Londra, New York e Madrid. Rendiamo onore per non dimenticare, che è il primo modo per reagire. Non vogliamo piegarci al ricatto della paura. Difendiamo le nostre vite e la nostra comunità, difendiamo i valori di democrazia e rispetto della libertà umana”.

Dal balcone del Municipio viene calato, per volere del Sindaco, un drappo in ricordo delle due vittime. Proprio un anno fa è avvenuta la strage del Bardo a Tunisi. Il 18 marzo del 2015 un commando composto da due uomini armati attaccò il museo tunisino. Il bilancio complessivo fu di 24 morti.

Quattro in totale furono le vittime italiane approdate a Tunisi con una crociera Costa. E sempre ad un anno dalla strage del Bardo, i parenti di Antonella Sesino depositano una domanda di mediazione chiedendo a Costa Crociere il risarcimento del danno perché la compagnia doveva conoscere i rischi.

Secondo il team di avvocati che hanno scelto, dello studio Ambrosio&Commodo, Costa Crociere non avrebbe potuto prevedere l’attentato, ma avrebbe avuto elementi per conoscere il rischio che si poteva correre in quel territorio. A sostegno della conoscenza del rischio, anche da parte dei tour operator locali, ci sarebbero tweet e video su Toutube di minacce alla Tunisia arrivate pochi mesi prima dell’attentato. A Costa si chiederà prima una mediazione, poi, in caso di rifiuto, si proseguirà con la causa civile, in cui i legali chiederanno il risarcimento non solo per la perdita subita dalla famiglia, ma anche dei danni psicofisici causati dal trauma. 
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Strage del Bardo: la Città ricorda Antonella Sesino e Orazio Conte

TorinoToday è in caricamento