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Sassi, Le Vallette, Vanchiglia, Villaretto: le origini dei nomi dei quartieri di Torino (Parte decima)

Ultima parte delle storie dei borghi di Torino. Qual è l'origine di Sassi? Da dove deriva il nome Vallette? Quali sono le ipotesi sul toponimo di Vanchiglia? Perché Villaretto si chiama così?

Ultima parte delle storie dei quartieri di Torino, i 32 principali (centro escluso), spiegate attraverso i nomi che usiamo tutti i giorni.

In ordine alfabetico, si conclude questa sorta di esplorazione dei borghi della nostra città, di cui vi abbiamo raccontato le storie che li hanno fatti nascere e, soprattutto, che ne hanno determinato il nome.

Ogni quartiere ha un suo nome e una sua storia che ogni torinese dovrebbe conoscere, noi ve le raccontiamo.

Sassi

Quella che oggi chiamiamo Borgata Rosa-Sassi, a nord est della città, ha un'origine molto antica. A differenza della pianura, infatti, la zona collinare era abitata già in epoca remota. Qui sorgevano feudi e contadi, dediti soprattutto alla viticoltura e alle vigne. Tra le ville e cascine più importanti una era quella del Monasterolium (Mongreno), l'altra era la cosiddetta villa (o vicus) Saxiarum, residenza dei conti di Sassi nella valle anticamente detta “Saxea”.

Vallette

Situato nella periferia nordovest di Torino, le Vallette sono un quartiere la cui storia è strettamente legata a quella del vicino borgo Lucento. Nella storia rurale di questa zona, sorgeva l'insediamento della famiglia patrizia di origine romana dei d'Aviglia, fin dal tardo Medioevo. La villa si trovava sull'antica strada ad Valletas: fu abbandonata e ricostruita in un altro punto nel 1634, già con il nome di “Le Vallette”.

Vanchiglia

A due passi dal centro di Torino, Vanchiglia è uno dei borghi più ricchi di storia di tutta la città. Abitato fin dal Medioevo, l'etimologia del suo nome è legata ad appellativi storici come Wanchillia, Val Quilia, Vinquilla o Vinchilla. L'etimologia del nome è incerta, ma le quattro ipotesi principali riguardano tutte il suo aspetto geomorfologico. Potrebbe derivare dal salice “vench”, molto abbondante storicamente nella zona (e quindi un insieme di vench forma una vanchiglia). Oppure dai giunchi presenti nella valle, o dalla fanghiglia che ricopriva il terreno. C'è anche l'ipotesi derivata dalla voce latina “vallis aculia” cioè appuntita, per l'area alla confluenza tra Po e Dora. Infine, un'ipotesi rimanda il toponimo a un'origine germanica, dal termine wald che significa bosco.

Villaretto

Questo borgo si trova nella periferia settentrionale di Torino, al confine con Borgaro. La sua posizione isolata oltre lo Stura ne ha consentito la conservazione nei secoli del patrimonio architettonico originario: il nome del quartiere rimanda infatti alla sua natura di piccola villa, ovvero di piccolo borgo rurale.  

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