Lucento, Madonna del Pilone, Madonna di Campagna: da dove arrivano i nomi dei quartieri di Torino? (Parte sesta)

Il nome di Lucento c'entra con le baionette? Qual è il miracolo della Madonna del Pilone? E dov'era la Campania Taurini? Le curiosità e le storie da cui derivano i nomi dei borghi di Torino

Sesta puntata con le storie dei 32 quartieri torinesi (centro escluso) spiegate attraverso i nomi che hanno ancora oggi. Dopo i primi 15, altri tre in ordine alfabetico nell'esplorazione dei borghi di Torino, di cui vi raccontiamo le storie che li hanno fatti nascere e, soprattutto, che ne hanno determinato il nome. In questo caso, i tre quartieri si trovano tutti nella parte nord della città.

Ogni quartiere ha un suo nome e una sua storia che ogni torinese dovrebbe conoscere, noi ve le raccontiamo.

Lucento

Si trova nella periferia nordovest della città, e comprende il Parco della Pellerina, il più grande della città (vedi i 5 parchi più grandi). Secondo una leggenda, il nome Lucento deriva dallo scintillio delle baionette dei soldati durante l'assedio del 1706 alla nostra città, ma molto probabilmente il nome deriva da tal Guglielmo da Lucento che nel 1227 aveva qui un fondo. Il nome deriva quindi da un “prediale”, come Bertolla e Campidoglio.

Madonna del Pilone

Posto al confine nordorientale della città, in zona precollinare e collinare, questo borgo ha una storia raccontata dallo storico ottocentesco Luigi Cibrario in “Storia di Torino”. Il pilone di cui si parla era una nicchia in cui era custodita un'immagine della Vergine. Il 29 aprile 1644 una donna di nome Margherita Molar si recò al mulino lì vicino con la figlia di undici anni, che a un certo punto scivolò e finì tra le pale del mulino. Mentre la gente accorsa tentava di salvarla ma disperava di vederla viva, alla madre parve di vedere la Madonna che l'aiutava e poco dopo la bambina emerse dalle acque. I fedeli vi fecero quindi erigere una cappella in ricordo del miracolo, poi divenne una chiesa grazie alle donazioni di nobili e reali che vi si appellavano per avere figli.

Madonna di Campagna

Si trova nella periferia nordovest di Torino, e confina anche con Lucento. Un tempo la denominazione in latino di “Campania Taurini” indicava tutta la zona rurale a ovest della città, compresi i territori di Pianezza e Rivoli. Nei pressi dell'attuale Chiesa, secondo notizie storiche c'era nel Trecento un capitello votivo dedicato alla Madonna. Nel 1567 i cappuccini vi stabilirono il loro convento provinciale, mentre nel 1657 Madama Cristina aiutò i padri ad ampliare la costruzione della chiesa. Qui si combattè poi una cruenta battaglia dell'assedio di Torino del 1706, vinta dai torinesi contro i francesi il 7 settembre.

(Nella foto, una foto della Chiesa del sacro Volto in Madonna di Campagna, la chiesa di Madonna del Pilone e il campanile di S. bernardo e s. Brigida a Lucento)

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