Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Asl To2, a rischio gli stipendi degli sportellisti: "Non sappiamo se verremo pagati"

Dal primo marzo a gestire i rapporti contrattuali degli sportellisti presso l'Asl To2 sarà una nuova società di servizi, vincitrice dell'appalto con un ribasso del 25 per cento. Dipendenti: "Non abbiamo nessuna certezza"

Un futuro incerto, senza sapere se e come verranno pagati, perchè a gestire i loro stipendi sarà una società di servizi che ha vinto l'appalto pubblico con un ribasso del 25 per cento.

E' questa la critica situazione nella quale sono coinvolti circa 40 dipendenti agli sportelli CUP dell'Asl Torino 2, già alla gogna per gli stipendi non pagati dalla ditta attuale, la I&T Servizi, il cui appalto scadrà definitivamente il 28 febbraio. Ora, dopo innumerevoli proroghe, il futuro dei 40 lavoratori sarà nelle mani di una nuova società di servizi di Taranto, la Sds, vincitrice dell'appalto con un ribasso del 25 per cento.

In una situazione già drammatica per i ritardi nel versamento degli stipendi e per l'incapacità di gestire i costi di organizzazione di un servizio come quello degli sportelli pubblici, ci si chiede come le cose possano migliorare se a vincere l'appalto è una ditta con ribasso. "Stiamo aspettando ancora lo stipendio di dicembre - ci racconta una sportellista - ma i ritardi sono sempre stati all'ordine del giorno. Anche in tempi più rosei i versamenti non sono mai stati puntuali. Spesso ci toccava aspettare anche 20 giorni".

Non che le remunerazioni siano particolarmente alte: stiamo parlando di appena 600 euro a fronte di un contratto che, per di più, è metalmeccanico e comporta una serie di responsabilità diverse rispetto a quelle che dovrebbero assumere i dipendenti degli sportelli pubblici.

Se da una parte - inizialmente - vi era la paura di non essere assorbiti nella nuova ditta, dall'altra - ora - si pone il problema di come questi ragazzi verranno assunti e di come una società a ribasso possa pagare i loro stipendi quando già quella precedente non riusciva a farlo. Riducendo il numero di ore? Cambiando tipologia di contratto?

Al momento, l'unica sicurezza per questi 40 dipendenti resta l'assorbimento nella nuova ditta Sds, assicurato anche dall'amministratore dell'Asl Torino 2 Angelo Michele Pescarmona che, solo pochi giorni fa, ha incontrato gli stessi ragazzi.

Anche la Regione, a quanto pare, può fare ben poco, poichè è l'Asl stessa ad avere la completa gestione dei suoi servizi: "Possiamo sollecitare l'Azienda Sanitaria Locale allo sblocco dei pagamenti - ci dicono dall'Assessorato alla Sanità - o al mantenimento della cooperativa, ma l'Asl resta comunque autonoma".

A parte qualche dimissione volontaria, quindi, tutti i dipendenti subentreranno nella ditta. Resta da capire in quali modalità e come un bando di gara pubblico possa essere vinto da una ditta con un ribasso così considerevole: "Siamo di fronte a una politica sugli appalti totalmente sbagliata - afferma Gaetano Perez della Fiom Cigl -. Se non si avrà la conferma degli stipendi non ancora versati saremo costretti a scioperare".

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