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Stazione Rebaudengo in mezzo al deserto: l'indagine del M5S

La denuncia del Movimento 5 Stelle: la stazione Rebaudengo è sottoutilizzata ed è sprovvista di collegamenti

La stazione Torino Rebaudengo: questa sconosciuta. Costruita in una zona apparentemente secondaria, difficile da raggiungere e non servita da sufficienti mezzi pubblici: a denunciare la situazione in cui versa la più recente delle stazioni torinesi è il MoVimento 5 Stelle, che per testimoniare lo scarsissimo utilizzo di una stazione che è ancora da ultimare ha anche realizzato un video. Ben il 64% dei lettori del sito del MoVimento 5 Stelle Piemonte ammette di non conoscerla: un dato che è giustificato da una serie di realtà spiegate sul sito.

Davide Bono, capogruppo in Regione, ha effettuato un sopralluogo assieme alla parlamentare Laura Castelli, e ammette: “Io, alcuni mesi dopo l'apertura avvenuta il 9 dicembre 2012 (chi ne avuto notizia?) sono andato per curiosità a provarla, e...mi sono perso. Ho dovuto cercare sul sito dell'Agenzia Mobilità Metropolitana dov'è ubicata (che infatti dedica una pagina per dire dov'è), scoprendo in effetti un paesaggio da peggior periferia, con tanto di discarica abusiva subito usciti dal parcheggio. Poi il vuoto. Davanti nulla, una palina che indica il capolinea dell'autobus 21 (un pulmino circolare di quartiere), per andare verso il mondo civile, prendendo il 75, bisogna tornare indietro di 500 metri su via Breglio (senza indicazioni) o proseguire PER 1000 metri sulla via Lauro Rossi in cui troneggiano i resti del cavalcavia (che potrebbero rimanere, diventando un'installazione di arte contemporanea, magari con grafiti alla Keith Haring).

“Sappiamo tutti – prosegue – che si stanno cercando i fondi per "coprire il passante ferroviario" e realizzare un grosso viale su cui probabilmente in futuro ci saranno diversi bus. Anzi, il progetto della stazione Fossata-fu Rebaudengo, con i classici toni pomposi della Torino da costruire, "fa parte di un più ampio progetto che prevede anche la costruzione di parcheggi sotterranei e un centro commerciale [ndr può mica mancare un nuovo centro commerciale, non ne sentivate la mancanza?]; questi ulteriori lavori occuperanno circa 13 000 m2 contribuendo alla riqualificazione dell'intera zona Nord di Torino", nonché la realizzazione dell'inutile terzo tunnel ferroviario (sotto Corso Grosseto). 

Bono spiega che ha sentito l’assessorato regionale per chiedere che almeno venga spostata la linea del bus 75 nei pressi della stazione, “anche se l'ideale sarebbe che sia la linea 75 che la linea 2 girassero proprio davanti alla stazione, allungando il po' proprio percorso”.

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