Porta Milano e Ponte Mosca, la storia della stazione scomparsa

Chiusa nel 2005, era una stazione molto amata dai torinesi ed era il punto di partenza per Ceres. Ma perché c'è chi la chiamava in un modo e chi in un altro?

All'inizio di corso Giulio Cesare, vicino piazza della Repubblica, si trovano le Officine del Museo Ferroviario Piemontese, che si occupa di reperire, conservare e restaurare materiale rotabile e ferroviario di interesse per la cultura locale.

Il museo stesso è del resto interessante per la storia torinese: qui, infatti, fino al 2005 c'era una stazione funzionante che per decenni è stata molto importante per gli abitanti e i commerci della nostra città. Inaugurata nel 1868 come stazione di testa della Torino-Venaria, la tratta fu allungata, per esigenze di persone e merci, fino a Lanzo e poi fino a Ceres, diventando la Torino-Ceres ben nota a molti torinesi.

Meno noto è invece il nome di questa stazione, che con lo spostamento della Torino-Ceres alla stazione Dora e l'alluvione dell'ottobre 2000 ha vissuto prima il declino e poi la chiusura. La denominazione ufficiale era Porta Milano, come l'antica porta d'ingresso alla città che si trovava proprio in piazza della Repubblica (successiva alla Porta Palatina), ma sono molti i torinesi che l'hanno sempre chiamata stazione di Ponte Mosca.

L'equivoco nasce dalle tipiche sigla con cui vengono definite le stazioni: PN per Porta Nuova, PS per Porta Susa e appunto PM per... Porta Milano, appunto. È quindi la vicinanza con il ponte Mosca ad aver creato il fraintendimento nel nome che molti ancora attribuiscono a questa stazione "scomparsa".

(Foto di Alessandro Corona)

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