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immagine di repertorio

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Non si rassegna alla fine della relazione e perseguita la ex per cinque mesi: arrestato

Aveva anche un coltellino

Dopo diversi anni di matrimonio la loro storia era giunta al termine da qualche giorno anche se già dallo scorso mese di dicembre 2018 non vivevano più insieme. Lui non si dava pace e perseguitava la ex con telefonate insistenti, anche nel cuore della notte, che costringevano la donna a staccare la spina del telefono e a spegnere l’utenza mobile. Quando non riusciva a mettersi in contatto diretto con lei, l'uomo iniziava con l’inoltro di innumerevoli messaggi fino a presentarsi sotto casa, alla fermata dell’autobus e sul posto di lavoro. Non mancavano le richieste di denaro e di ospitalità che ai rifiuti della ex divenivano minacce. La donna in qualche occasione la avevo accolto, ma anche in quelle circostanze lui finiva per intimorirla.

Tutto questo è andato avanti fino a martedì 28 maggio 2019, quando la donna, che abita a Nizza Millefonti, non ha più retto alle continue insistenze dell’ex marito, un italiano di 51 anni, e ha contattato la polizia. L’uomo in serata aveva raggiunto telefonicamente la suocera nel tentativo di convincere la figlia a scendere di casa per restituirle un bene prestatogli. Al rifiuto della donna, lui si è presentato sotto casa e ha iniziato a citofonare ripetutamente, per poi allontanarsi e ripresentarsi dopo poco assumendo la medesima condotta. In precedenza era accaduto che era riuscito anche a raggiungere il pianerottolo e aveva preso a calci e pugni la porta di casa.

All’arrivo degli agenti della squadra volante l’uomo si era già allontanato, ma i poliziotti hanno assistito alla sua ennesima telefonata e la donna ha accettato di incontrarlo. All’appuntamento si sono presentati anche loro, che lo hanno arrestato con l'accusa di minacce. Nel borsello a tracolla lui aveva anche un coltello multiuso, che gli è costato un'ulteriore denuncia.

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