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immagine di repertorio

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Non si rassegna alla fine della storia: intasa le cassette delle lettere di tutto il palazzo con le e-mail stampate

Divieto di avvicinamento per atti persecutori

Un 48enne manager torinese dell'Iren è indagato per atti persecutori nei confronti di una ingegnere che lavora per la stessa azienda e con cui ha avuto una relazione. Non si è rassegnato alla fine della storia d'amore, avvenuta la scorsa primavera, e ha iniziato a perseguitarla: 700 messaggi di insulti e minacce sul cellulare in meno di due mesi. In un'occasione ha intasato le buche delle lettere del palazzo dove abita, nel quartiere Santa Rita, con le fotocopie delle e-mail che si erano scambiati durante la storia, spargendo anche diversi fogli sulle scale. In un'altra l'ha minacciata con un'e-mail mentre lei si trovava al funerale di un parente.

Il giudice per le indagini preliminari Silvia Carosio, su richiesta del pm Lisa Bergamasco che conduce le indagini, ha immediatamente spiccato un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna che, assistita dall'avvocato Pier Paolo Cassini, ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione Pozzo Strada. L'uomo, che lavora fuori città, è difeso dall'avvocato Anna Chiusano.

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