Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Falchera / Via Germagnano

I rifiuti colonizzano via Germagnano. "E' un paesaggio inquietante"

Carcasse di automobili e tonnellate di immondizia intorno al fortino abusivo di via Germagnano. Un problema che verrà risolto con il tavolo rom

Distese di rifiuti infinite, ratti e un numero non ben precisato di baracche appartenenti a famiglie bosniache e romene, da anni residenti nella città di Torino. Di certo l’immagine che il campo nomadi abusivo di via Germagnano offre dalla tangenziale non sembra essere delle più entusiasmanti. L’immondizia, infatti, è diventata parte integrante del paesaggio.

Tra i tuguri e il fiume Stura regna sovrano il degrado. Soltanto una piccola stradina è stata risparmiata dall’accumulo di pneumatici, avanzi di cibo, pezzi d’auto ed elettrodomestici vari. Un varco molto stretto utilizzato dagli abitanti del campo per recarsi in una piccola conca trasformata in una toilette. A preoccupare sono anche i cattivi odori che il vento trascina oltre i campi regolamentati e non. Oltre ai fumi dei roghi che paralizzano da mesi Pietra Alta e il Rebaudengo.

Non ci vuole certo un luminare per capire che serve una pulizia. Di sicuro servirà una calcolatrice per fare il conto dei danni e dei soldi che andranno spesi per bonificare tutta l’area. Senza contare l’emergenza ambientale causata da quei rifiuti che sono finiti persino nelle acque dello Stura. E la presenza dei ratti, un grosso problema dal punto di vista sanitario. Un degrado spaventoso e sconosciuto ai più. “Non c’è solo lungo Stura Lazio – spiega il capogruppo della Lega Nord in circoscrizione Sei Enrico Scagliotti -. Anche via Germagnano è ridotta in uno stato pietoso. Tutti quei rifiuti sono stati buttati dai rom ma loro stessi continuano a negarlo”.

Nell’attesa che il tavolo di lavoro per la grana rom faccia la sua parte ci pensa la presidente della circoscrizione Nadia Conticelli a buttare acqua sul fuoco delle polemiche. “Siamo al lavoro da un paio di settimane per capire come investire al meglio i 5 milioni arrivati da Roma – dichiara Conticelli -. Capiamo le problematiche di chi vive in quei quartieri ma invitiamo ad avere ancora un attimo di pazienza. Entro febbraio avremo sicuramente un piano d’azione degno di questo nome”

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