Dal ponte Mosca alla passerella Carpanini, sotto le sponde un triste raduno di tossici

Sul lungo Dora Agrigento si consuma ogni giorno eroina in quantità industriale

Il richiamo della droga non si esaurisce mai sulle sponde della Dora. Anche ad agosto, con la città svuotata dalle partenze per il mare e la montagna, è continuo il pellegrinaggio dei tossicodipendenti verso le rinomate sale del buco.

Sotto i ponti Mosca e Carpanini, sul lungo Dora Agrigento, si svolge gran parte del consumo dell’eroina venduta dagli immancabili pusher che stazionano in superficie ventiquattro ore al giorno. Basta appostarsi dall’altro lato della strada per vederne scendere a decine.

Facce scavate, passo lento ma deciso verso quelle due o tre mete che i veterani conoscono come le loro tasche. E così già di primo mattino è possibile scorgere il primo gruppetto. Vicino alle sponde restano circa dieci o quindici minuti. Passano poi pochi giri di lancette prima di veder scendere un altro gruppo.

Due vanno sotto il ponte con in mano una siringa, della stagnola e una pipetta. Un altro, invece, si siede su un sasso in attesa del suo turno.

“Ogni anno la solita segnalazione dei residenti – spiega Patrizia Alessi, del comitato Circoscrizione 7 -. E purtroppo ci accorgiamo che mai nulla viene fatto per salvare queste persone e per ridare il giusto lustro al borgo”

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