Coronavirus Fase 2, i pusher reinventano i luoghi dello spaccio: 23 arrestati

Nella prima settimana di maggio. 10 kg di sostanza stupefacente sequestrata

Immagine di repertorio

Cambia il sistema delle “piazze dello spaccio”, ma non diminuisce la richiesta di cocaina, hashish, marijuana e eroina nonostante la quarantena e l’obbligo di limitare gli spostamenti, anche nella fase 2 del coronavirus. Secondo quanto analizzato dagli agenti Questura di Torino, il mercato dello spaccio non ha subito sensibili rallentamenti, ma ha solamente cambiato dinamiche e abitudini. Nella prima settimana di maggio l’attività di contrasto allo spaccio della Questura di Torino non ha avuto un attimo di sosta: sono stati sequestrati, in totale, 10 kg di sostanza stupefacente e sono stati arrestati una ventina di spacciatori.

I nuovi luoghi dello spaccio

Cambia il sistema delle “piazze di spaccio”: formalmente “chiuse” al pubblico degli acquirenti, ora la droga si consegna a domicilio, si acquista in coda al supermercato o nelle abitazioni degli spacciatori. Non solo, la difficoltà di reperire droga da immettere nel mercato fa sì che sempre più spesso si venda intonaco, plexiglass e altre sostanze da taglio, trasformando gli spacciatori in abili truffatori ai danni di inconsapevoli acquirenti.

Il pusher che si finge un cliente in coda al supermercato

Un pusher, finto cliente in coda al supermercato, è stato individuato grazie alla segnalazione giunta da un cittadino. L'altro ieri un signore, dal balcone di casa, ha riferito di vedere, da giorni, in uomo in fila davanti a un supermercato. Senza mai entrare nel supermercato l’uomo, con in mano una busta, rimane in fila per ore, ricevendo qui i suoi clienti che arrivano in macchina o a piedi e ai quali consegna dosi di sostanza stupefacente. Il suo tentativo di mimetizzarsi come cliente, però, fallisce grazie alla segnalazione del testimone. Alla vista degli agenti del Commissariato Madonna di Campagna l’uomo cerca di abbandonare la fila, ma viene bloccato e trovato in possesso di 13 dosi di crack. Per lui, già noto alle forze dell’ordine per reati simili, scattano le manette.

La droga si vende nelle case: due episodi in un giorno  

Martedì sono stati due gli interventi dei poliziotti in altrettante abitazioni. Il primo in zona Borgo Vittoria dove un 22enne aveva in casa 450 grammi di marijuana all’interno di alcuni barattoli di vetro: in cucina il materiale pronto al confezionamento della sostanza, poi da spacciare sotto casa, in camera da letto la somma di denaro contante di 1.450 euro.

Arrestato per detenzione e spaccio anche un 23enne in zona San Salvario. Il giovane viene scoperto grazie a un acquirente. Il pusher nasconde la droga nell’armadietto in plastica situato sul balcone di casa per non essere scoperto dalla madre. I poliziotti trovano 250 grammi di droga.  

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