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Sequestrato il kebab dello spaccio di marijuana in via Nizza

A seguito di diversi controlli l'"Istanbul Quick Doner 3" è stato posto sotto sequestro per violazione della normativa sugli stupefacenti e violazione delle normative relative alla sicurezza sul lavoro

All'apparenza era un normale negozio kebab, ma in realtà si trattava di un luogo di detenzione e di spaccio della droga. In via Nizza diverse persone entravano all'interno del'"Istanbul Quick Doner 3" e ne uscivano senza comprare nulla o consumare il famoso panino turco. Cosa che ha insospettito e non poco gli agenti di Polizia del Commissariato Barriera Nizza, a cui era già stato segnalato uno strano movimento all'interno del locale.

Durante un controllo serale è stato fermato un giovane cittadino straniero di fronte al kebab. Questo aveva appena ceduto qualcosa a due persone, che si erano allontanate velocemente a bordo di un'autovettura. Il ragazzo è stato perquisito e addosso gli sono stati trovati 3 involucri di carta stagnola contenente marijuana. I controlli sono proseguiti a casa del giovane, dove gli agenti hanno ancora rinvenuto e sequestrato 43 ovuli, oltre altro stupefacente ancora da ripartire in dosi per un peso complessivo di 100 grammi, un bilancino di precisione, un tritaerba e 1.300 euro in contanti. Denunciata anche la convivente del ventiseienne poiché "certamente a conoscenza dei fatti, visto che la marijuana veniva trovata riposta su un ripiano dell'armadio di famiglia".

I poliziotti non si sono limitati però al controllo esterno del kebab. All'interno del locale era presente uno dei soci, il ventenne turco Mehmet K., e un lavoratore di 33 anni. A seguito di accurato controllo, gli agenti hanno scoperto un sacchetto di plastica occultato nel frigorifero contenente 20 grammi di marijuana. In un cassetto del bancone la droga era nascosta in un cappello di lana: all'interno c'erano 12 involucri di sostanze stupefacenti e 150 euro in contante, frutto dell'attività illecita di spaccio.

Il socio ventenne è stato tratto in arresto per violazione della normativa sugli stupefacenti, il suo "dipendente" (si è scoperto che non era regolarmente assunto) solo denunciato perché considerato avente un ruolo marginale.

Al termine dei controlli il locale "Istanbul Quick Doner 3" è stato sottoposto a sequestro, anche in relazione alla violazione delle normative relative alla sicurezza sul lavoro poiché veniva effettuate alcune somministrazioni senza la necessaria licenza e per la detenzione di un congelatore contenente alimenti surgelati, senza termometro a lettura esterna. In totale la sanzione amministrativa è stata di 5 mila euro.

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