menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il tribunale di Torino

Il tribunale di Torino

Spacciatore ammette: "Sono una testa di c..." e viene scarcerato

Fra l'ilarità del pubblico in aula, la confessione schietta dell'uomo ha colpito il giudice che ha deciso di mandarlo a casa, con l'obbligo di presentazione alle forze dell'ordine

Una confessione schietta e sincera non è stata inutile ad un quarantatreenne arrestato per spaccio di hashish." Signor giudice, cosa vuole che le dica? Sono una testa di c..." e l'uomo è stato scarcerato con l'obbligo di presentazione alle forze dell'ordine, patteggiando sei mesi di reclusione.

Confessare in questo modo insomma, fra l'ilarità del pubblico presente in aula, gli è valsa la scarcerazione. "Ebbene si, sono una testa di c..., distribuisco la sostanza fra pochi amici e lo faccio per mangiare". Gli avvocati che lo hanno difeso, Marco Pagella e Gabriella Banda, hanno commentato: "Tutto sommato ha ammesso l'addebito con schiettezza...".

L'imputato ha poi raccontato al giudice Pier Giorgio Balestretti la sua storia: "Ho due precedenti penali che risalgono al 1992 e 1993, a quando cioè assumevo droga e facevo tante fesserie. Poi sono uscito dalla droga e ho avuto due figli - ha continuato - e oggi assisto una signora che ha problemi mentali..."
L'uomo non ha ottenuto la condizionale per i precedenti. Gli avvocati chiederanno l'affidamento in prova. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Telepass Store, a Torino aperto il secondo punto vendita in Italia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento