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Arrestato e scarcerato 2 volte in una settimana perchè "piccolo" spacciatore

A causa del decreto svuotacarceri, il ragazzo è scampato alle sbarre poichè i suoi reati erano configurabili come "piccolo spaccio". In questi casi, l'unica soluzione resta l'obbligo della firma

Sulle spalle 9 arresti ed una condanna definitiva, ulteriormente arrestato e scarcerato per ben due volte nel giro di una settimana.

E' questo il caso di un ventenne extracomunitario di Torino, specializzato nello spaccio di crack e cocaina. Il ragazzo, grazie al decreto svuotacarceri entrato in vigore un mese fa, è riuscito nuovamente a scampare alle sbarre, dopo essere stato arrestato per l'ennesima volta perchè in possesso di 9 ovuli di cocaina.

Un reato di "lieve entità", secondo il parere della Procura, che ha permesso al giovane di ritrovarsi ancora a piede libero. Sì, perchè il decreto svuotacarceri prevede la depenalizzazione del "piccolo" spaccio, quantificabile per il ventenne con 21 dosi di crack e 44 di cocaina.

Secondo il procuratore aggiunto Paolo Borgna, per tutti quegli spacciatori di strada che non hanno una fissa dimora, l'unica misura restrittiva che il giudice può imporre è quella dell'obbligo di firma. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il reo non si presenta e, con molta probabilità, continua la sua attività di spaccio.

Malgrado i suoi effetti devastanti, soprattutto nei quartieri più degradati, il piccolo spaccio, di fatto, è sprovvisto, al momento, di una risposta penale. In questo modo si perpetuano tutte le situazioni illegali che stanno mettendo in ginocchio buona parte della Città.

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