Cronaca Filadelfia / Via Rosario di Santa Fè

Spaccate e rapine natalizie: la storia di Lorenzo, negoziante di zona Filadelia

La Polizia lo ha chiamato nel cuore della notte qualche giorno fa dicendogli che alcuni ladri erano entrati nel suo negozio di telefonini svaligiandolo completamente. Un danno enorme a cui si è aggiunto il dover riparare serranda e vetrina

Secondo una classifica stilata da Il Sole 24 Ore la città di Torino è la prima in base al numero di scippi e rapine. Da questo e da altri numeri poco rassicuranti è emerso il problema della sicurezza e dell'ordine pubblico nel capoluogo piemontese. Purtroppo quasi quotidianamente parliamo di ladri in azione nelle strade torinesi e il fenomeno è aumentato nel periodo natalizio, quello in cui i commercianti riempiono il magazzino per soddisfare tutte le richieste dei clienti.

Uno dei negozi svaligiati proprio negli ultimi giorni è quello del signor Lorenzo, il quale ci racconta la sua storia affinché sia un monito per altri negozianti. "Sono commerciante in via Rosario di Santa Fe, zona Filadelfia - dice Lorenzo -. Il giorno 6 dicembre mi sono svegliato alle 4.37 in seguito alla telefonata di un addetto alla centrale operativa dei Cittadini dell'ordine, il quale mi avvisava che ignoti banditi erano violentemente entrati nel mio negozio di telefonia". Il metodo utilizzato dai malviventi è quello della spaccata: con l'auto hanno quindi rotto serranda e vetrina del negozio e sono entrati indisturbati all'interno dello stesso. "L'intento raggiunto - prosegue Lorenzo - era quello di portar via dal mio negozio tutto il rifornimento di prodotti destinati alla vendita nel periodo di Natale. Telefonini, smartphone e tablet per circa 7 mila euro, spariti nel per poi esser rimessi su chissà quale mercato torinese o meno".

Oltre il danno in questi casi c'è anche la beffa. Il signor Lorenzo non solo si è trovato con una perdita a causa dei prodotti rubati, ma ha dovuto riparare i danni al suo negozio, costati non poco. "La realtà è stata poi il dover ripristinare una serranda da 500 euro e far prima costruire e poi montare un infisso completamente nuovo da 4.500 euro". Il locale commerciale di telefonia è rimasto chiuso per sei giorni e visto il periodo natalizio e la crisi non è assolutamente il massimo. C'è "rabbia e tanta delusione per cosa sta succedendo nella MIA città", dice Lorenzo.

La storia del negoziante di via Rosario di Santa Fe non è però l'unica. Tre giorni più tardi, il 9 dicembre, è toccato al Bennet di via Giordano Bruno essere preso di mira da un gruppo di malviventi, i quali hanno svaligiato il reparto tecnologico. L'11 dicembre stesso modus operandi per un centro Tim di via Guala.

"Sarebbe meglio che la popolazione si armi di antifurti, videocamere od altri strumenti per tutelare loro stessi e magari aiutare le forze dell'ordine a catturare i responsabili di questi crimini", conclude Lorenzo.

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