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Fermi i lavori al parking Galileo: "Attendiamo il parere della Soprintendenza"

Al momento i lavori al cantiere sono stati sospesi limitatamente alla parte interessata dalla presenza dei reperti. Tra 10 giorni dovrebbero esprimersi i tecnici della Soprintendenza

Una decina di giorni. E' quanto manca per sapere cosa intenda fare la Soprintendenza con i reperti archeologici trovati durante gli scavi del parcheggio interrato di corso Galileo Ferraris, facenti parte della Cittadella di Pietro Micca. Resti che fanno parte della storia del capoluogo piemontese e che - con le ruspe al lavoro - hanno rischiato di essere seriamente compromessi.

Al momento i lavori al cantiere sono stati sospesi, limitatamente alla parte interessata dalla presenza dei reperti, in attesa della valutazione dei tecnici della Soprintendenza. Reperti che, sulla base delle antiche mappe, non avrebbero dovuto trovarsi in quel posto. Cose che succedono, si può dire, ma che hanno scatenato la rabbia dei cittadini e di buona parte delle istituzioni. Le mura che sono emerse a seguito dei lavori per il parcheggio interrato di corso Galileo Ferraris fanno parte della galleria di comunicazione sotterranea tra il Rivellino degli Invalidi e il corpo di piazza della Cittadella datato 1689. Si tratta di una parte dei 21 chilometri di passaggi sotterranei recuperabili dei quali solo 4 chilometri sono attualmente visibili. Queste gallerie, peraltro, permetterebbero di raggiungere con estrema facilità uno dei patrimoni più importanti della Città, il cosiddetto Pastiss, un edificio militare del 1500 perfettamente restaurato, un bene che, attualmente, risulta raggiungibile solo attraverso un tombino e di cui davvero pochi sanno dell'esistenza.

(L'articolo continua dopo la gallery)

In tale situazione, il parere della Soprintendenza sarà fondamentale per il proseguimento dei lavori, con o senza eventuali modifiche del progetto iniziale per il quale, peraltro, la Soprintendenza si è detta disponibile a collaborare.
Non tutti, però, sono d'accordo nel sospendere i lavori: Palazzo Civico lunedì ha, infatti, bocciato una mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle nella quale veniva chiesta l'immediata cessazione dei lavori in attesa del parere della Soprintendenza, lavori che sono poi stati interrotti temporaneamente, ciò malgrado, nella parte interessata dalla presenza dei reperti. "Ci sentiamo molto vicini ai cittadini - afferma il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca -. Faremo di tutto affinchè i  resti ritrovati vengano preservati e valorizzati come avviene in qualsiasi altro Paese civile".

In attesa di ulteriori sviluppi, l'appuntamento è per stasera quando in zona via Cernaia si costituirà il Comitato Pietro Micca a difesa del patrimonio archeologico della Città di Torino. Molti, infatti, i cittadini che hanno abbracciato la causa e si sono detti disposti a collaborare per salvare quella che è, a tutti gli effetti, la storia della nostra città. "Puntiamo a fermare il cantiere in modo definitivo - assicura il consigliere della prima Circoscrizione Viviana Ferrero -. Quattro milioni di euro servono per la salute dei cittadini e non per i parcheggi".

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