Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca San Paolo / Via Pollenzo, 10

La palazzina di via Pollenzo è senz'acqua da settimane, Codacons: "La sospensione di Smat è illegittima"

Bollette da pagare per oltre 20mila euro, ma l'acqua è un bene primario: il servizio va ripristinato

"L'inadempimento pecuniario non giustifica la misura della sospensione della fornitura dell'acqua". Secondo Codacons, nella segnalazione ad Arera e all'Antitrust, la condotta di Smat con la disattivazione della fornitura di un bene primario come l'acqua nel condominio di via Pollenzo a Torino è illegittima, viola le disposizioni di Arera e può integrare una pratica aggressiva.

Da metà aprile la palazzina al numero civico 10 di via Pollenzo è infatti senz'acqua, per bere, per cucinare e per lavarsi. La colpa sarebbe di una ventina di condomini che pagano la fornitura solo di tanto in tanto e di altri tre o quattro che non hanno mai pagato. Il conto da saldare a Smat supera i 20mila euro e così i rubinetti sono stati definitivamente chiusi. Una mossa che però danneggia tutti, anche chi invece la fornitura la paga regolarmente, e che Codacons condanna pesantemente.

Il 28 luglio 2010 l'Assemblea dell'ONU ha approvato la Risoluzione 64/292 riconoscendo “il diritto umano all'acqua potabile pulita e sicura, e ai servizi igienici, essenziali per il pieno godimento della vita e dei diritti umani”. Per il Codacons, quindi, Smat ha assunto una condotta che viola non solo il Codice del consumo ma anche l’articolo 63 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile, secondo il quale “i creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini”. Dunque: "Smat provveda immediatamente a perseguire solo i condomini morosi e a ripristinare il servizio in favore del condominio".

Antitrust nel 2019 aveva già ritenuto pratica commerciale aggressiva l’intimazione ai condomini in regola con i pagamenti confidando nel fatto che, pur di potersi lavare e di poter bere, avrebbero aperto il portafoglio una seconda volta per ripianare i debiti fatti da altri.

Secondo la delibera di Arera nel caso di utenze condominiali, e con finalità di protezione per le utenze domestiche residenti e in particolare di coloro che versano in condizione di disagio economico e sociale, ancorché morosi, devono essere promosse installazioni di misuratori per le singole utenze domestiche al fine di rendere applicabili le procedure di disalimentazione selettiva.

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