menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Premio Grinzane Cavour, l'ex patron Soria condannato a sei anni e otto mesi

La Corte di Cassazione ha ridotto la pena di appello ma ha escluso il rischio di prescrizione per peculato e violenza sessuale

Sei anni, otto mesi e 17 giorni. È la condanna definitiva per peculato e violenza sessuale che dovrà scontare Giuliano Soria, ex patron del premio letterario Grinzane Cavour.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che si è pronunciata ieri sera riducendo la condanna di appello (otto anni e tre mesi) ma rigettando la richiesta del procuratore generale di rinviare gli atti a Torino per un nuovo processo che avrebbe certamente fatto cadere molti dei capi contestati in prescrizione.

La vicenda giudiziaria era iniziata nel 2009, quando 'Nitish', il giovane maggiordomo mauriziano di Soria, lo denunciò per violenza sessuale. Le indagini successive portarono gli investigatori, in particolare la guardia di finanza, a scoprire una serie di spese effettuate dal patron, tra cui anche alcuni immobili di lusso come la sua casa in via Montebello, con fondi destinati al premio.

"Il piccolo 'Nitish' ha vinto. Sono soddisfatto", dice l'avvocato Gianluca Vitale, che in questi anni ha rappresentato ed è stato affianco al ragazzo, che nel frattempo è tornato nel Paese d'origine.

La Corte ha ridotto di tre mesi, fissandola a quattro anni, la condanna per Angelo Soria, ex dirigente della Regione Piemonte fratello di Giuliano, e ha confermato quella a un anno e sette mesi per lo chef Bruno Libralon.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento