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I consiglieri fanno tappa in via Germagnano: "Prima il presidio, poi lo sgombero"

Si è tenuto ieri pomeriggio il sopralluogo della Terza e Sesta commissione presso l'azienda Amiat. L'opposizione ha chiesto controlli 24 ore su 24

Il presidio fisso dei vigili urbani in via Germagnano è realtà. Dopo gli incontri delle scorse settimane con la prefettura e il comandante dei vigili Alberto Gregnanini gli operai Amiat sono riusciti ad avere una risposta in merito ai i noti problemi di sicurezza della zona. Causati dalla convivenza quasi impossibile con le famiglie rom del campo abusivo. Il sopralluogo di ieri pomeriggio della Terza e Sesta commissione presso il civico 50 ha ribadito la piena volontà del Comune di Torino di mettere un freno ai continui atti vandalici nei confronti di quel personale che da anni vive un clima di assoluto terrore

Prossimamente un’ala della palazzina dell’azienda rifiuti – al secondo piano - verrà destinata in toto alla polizia municipale, per un presidio continuo dell’area e per garantire l’incolumità ai lavoratori. Fino ad oggi negata. “Ora vogliamo solo che dalle parole si passi ai fatti - spiega Enzo Liardo, consigliere comunale di Ncd -. E ci auguriamo che i provvedimenti arrivino in tempi piuttosto veloci”.

Sempre più frequenti sono i raid nella via, soprattutto nell’ultimo anno. Lanci di pietre che hanno provocato infortuni a catena ed interventi in serie del personale del 118. Senza dimenticare le nuove polemiche legate ai furti notturni ai danni delle auto in sosta. O le minacce nei confronti del personale del Peso. “Questa è solo una pezza – accusano i consiglieri del Carroccio Fabrizio Ricca e Roberto Carbonero -. Noi torniamo a chiedere un vero e proprio presidio fisso della polizia municipale, richiesta che avevamo già avanzato nel 2011”.

Difficoltà, invece, sono state riscontrate con la richiesta di collocazione di un parcheggio interno. Opzione, questa, molto gradita dagli operatori che chiedono anche lo sgombero di tutte le baracche abusive, sempre più numerose nei pressi dei confini dell’azienda. Nell’ultimo anno nuovi ospiti hanno messo piede nella landa che un tempo ospitava gli orti urbani. Secondo i più informati si tratterebbe – almeno in parte – degli epurati del campo nomadi di lungo Stura Lazio, da gennaio del 2014 in piena fase di sgombero.

A proporre una soluzione è il consigliere di FdI Maurizio Marrone. “La Sezione Barriera di Milano di Gioventù Nazionale ha deciso di attivare un numero di pronto intervento da diffondere presso i lavoratori Amiat e i volontari Enpa”.

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