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immagine di repertorio

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Sopralluoghi fantasma per i geometri dell'Agenzia delle entrate: cinque a processo, licenziati in tronco

Ammanco stimato di 100mila euro

Cinque geometri dipendenti dell'ufficio Omi (osservatorio mercato immobiliare) dell'Agenzia delle entrate di Torino sono stati rinviati a giudizio, a inizio marzo 2020, con le accuse di truffa ai danni dello Stato, falso e alterazione dei sistemi informatici in quanto avrebbero gonfiato il proprio monte di 'missioni' (le trasferte per sopralluoghi esterni a scopo di accertamento sugli immobili) e i relativi rimborsi correlati (chilometri percorsi e pasti) senza in realtà avere mai fatto quelle uscite. Il processo si aprirà nel 2021 davanti al giudice monocratico Giancarlo Capecchi.

I carabinieri, che hanno eseguito le indagini coordinate dal pm Enzo Bucarelli, hanno calcolato un ammanco di circa 100mila euro per l'ente. Secondo gli accertamenti, la posizione gps dei telefoni cellulari dei cinque, che dopo l'accaduto sono stati licenziati in tronco, non corrispondeva a quella che loro avevano dichiaravato per la 'missione'. I geometri sono difesi dall'avvocato Claudio Strata.

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