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Cronaca Centro / Via Giuseppe Mazzini, 25

Solfiti per mantenere rossa la carne tritata: condannati due macellai

"Ma fu un peccato veniale"

La prima sezione penale del tribunale di Torino ha condannato a due anni e 15 giorni di reclusione (con pena sospesa) i due titolari, marito e moglie, della macelleria Celoria di via Mazzini 25, accusati di adulterazione di sostanze alimentari dal pm Lisa Bergamasco.

La sentenza, arrivata ieri, lunedì 1 luglio 2019, ha concluso il processo che li vedeva imputati per avere aggiunto solfiti di sodio nella carne tritata rossa, allo scopo di garantirle un colorito vivace anche dopo alcuni giorni dalla prima esposizione.

Se la condanna dovesse arrivare al terzo grado, per i due coniugi titolari della rivendita scatterebbe anche l'interdizione dal lavoro per cinque anni: un danno incalcolabile per l'attività.

I fatti contestati risalgono alla primavera 2015. A scoprire l'anomalia (un solo caso accertato) erano stati gli ispettori dell'Asl di zona nel corso di un controllo a campione.

I solfiti, pur taroccandone il colorito, non provocano danni per la salute ma semplicemente aumentano la vita commerciale del prodotto, mantenendone appunto le sembianze originarie anche quando sono passati alcuni giorni.

Questa è anche la linea dei legali dell'esercizio commerciale, Giorgia Andreis e Antonio Fiumara, che annunciano ricorso, sostenendo che si sia trattato di un peccato veniale e comunque mai più ripetuto.

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