Cronaca

Smog: la qualità dell'aria è migliorata, ma non basta ancora

Durante una conferenza organizzata nella sede della Provincia, l'assessore Roberto Ronco ha parlato di uno dei problemi che attanaglia Torino. La soluzione sarebbe potenziare il trasporto pubblico, ma…

Lo smog continua a rimanere un grosso problema per Torino. Nonostante la qualità dell'aria sia migliorata, non è ancora sufficiente. "Sarà anche la città più teleriscaldata d'Europa - è il commento di Roberto Ronco, assessore provinciale all'ambiente - ma rimane tra le più inquinate". Di questo si è discusso oggi nel corso di un convegno organizzato nella sede della Provincia, dove tra l'altro è stato presentato il nuovo "Indice della qualità dell'aria" liberamente consultabile su internet all'indirizzo www.provincia.torino.it dal primo dicembre. Sono i dati raccolti dalle centraline dell'Arpa (agenzia regionale per la protezione ambientale) a dimostrare che la presenza di inquinanti non è calata come si sperava. A preoccupare, nei mesi invernali sono le micro polveri e il biossido di azoto, nei mesi estivi l'ozono.

"Le analisi - ha spiegato Ronco - indicano che il traffico veicolare resta la principale fonte emissiva. I miglioramenti sono inferiori alle attese e il motivo principale è legato ai veicoli alimentati con motori diesel, che sono molto superiori agli standard previsti dalle direttive Euro. E solo con misure ambiziose e strutturali di riduzione dei flussi veicolari potrebbe essere possibile raggiungere gli obiettivi di qualità dell'aria fissati a livello europeo". I passi avanti, secondo l'assessore, devono andare verso un potenziamento del trasporto pubblico che permetta di ridurre del 21% quello privato, dell'estensione del teleriscaldamento, degli interventi sulle emissioni industriali.


Se il miglioramento dovrebbe passare dal potenziamento del trasporto pubblico, le ultime notizie che arrivano dalla Regione non lasciano ben sperare. "Il taglio del 15% dei finanziamenti regionali a sostegno del trasporto pubblico - ha osservato Ronco - non va certamente in quella direzione". Nel corso del convegno è stata presentata anche una simulazione - realizzata da Arianet insieme alla Provincia - dei livelli di qualità dell'aria previsti nel 2015 con l'espansione del teleriscaldamento e le migliorie attese nel sistema produttivo dopo i rilasci delle autorizzazioni integrate ambientali, e un ulteriore ipotetico scenario basato su cosa avverrebbe quell'anno se fossero già operative (in anticipo rispetto al 2023) la seconda linea della metro e le cinque linee ferroviarie interrate. Si parla, allora, di riduzioni del 20% delle concentrazioni medie annuali di biossido di azoto e di concentrazioni medie annuali di Pm10 in diminuzione del 10%. Nemmeno queste percentuali, però, sarebbero sufficienti per rientrare nei valori limite delle attuali normative.

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