Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Oli esausti: l'Amiat si prepara alla rivoluzione a Torino

La sperimentazione dell'Amiat sulla raccolta degli oli esausti comincerà nelle circoscrizioni 2 e 3. “Siamo il capoluogo con la più alta percentuale di raccolta differenziata e vogliamo fare di più e meglio"

E' stata presentata una campagna sperimentale da Amiat per la raccolta degli oli alimentari esausti che coinvolge le Circoscrizioni 2 e 3, accompagnata da una campagna di comunicazione che invita i cittadini a non gettare tali sostanze nel lavandino ma di raccoglierle in contenitori e di conferirle negli ecocentri. L’immissione di oli esausti nel sistema idrico, infatti, ostacola il funzionamento dei depuratori, danneggia le piante perché ostacola il passaggio dell’acqua alle radici, può finire nelle falde inquinando l’acqua potabile e, se l’olio finisce in mare, ostacola la penetrazione dei raggi solari in profondità.

Anche una piccola quantità di olio rappresenta un danno per l’ambiente e per questo l’Amiat si è mossa promuovendo una sperimentazione che, se riuscirà nel suo intento, sarà estesa ad altre zone della città. “Siamo il capoluogo con la più alta percentuale di raccolta differenziata – ha detto l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta durante la conferenza stampa – e vogliamo fare di più e meglio. Tutto ciò che permette di aumentare la raccolta differenziata è bene accetto. Nel 2011 gli ecocentri hanno raccolto 15 tonnellate di olio, circa 20 grammi per cittadino. È ancora poco”.

La sperimentazione prevede la raccolta da parte di due distinte società: la Sepi di Settimo Torinese nella Circoscrizione 2 e l’Eco.energia di Prato nella Circoscrizione 3. Nel primo caso la raccolta avviene presso la Cascina Giaione e coinvolge mille famiglie del quartiere circostante, nel secondo riguarda 10mila clienti di Carrefour che conferiranno gli oli presso i punti vendita della catena di supermercati. In questo caso, l’olio raccolto sarò trasferito a Bressanone, dove Eco.energia gestisce una centrale di cogenerazione che produce energia e calore senza trasformazione chimica degli oli: un sistema ecologico e pulito per produrre energia, certificato dal ministero per l’Ambiente, che l’assessore Lavolta spera di portare presto anche a Torino.

“Invitiamo i cittadini a raccogliere queste sostanze e a conferirle all’Amiat per il loro riciclo. Ogni goccia di olio può inquinare gravemente l’ambiente: basti pensare che un litro d’olio può inquinare fino a un milione di litri d’acqua potabile. Ogni sostanza che si sottrae al riciclo rappresenta una minaccia per l’ambiente e una risorsa non riutilizzata”.
 

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