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Il carcere torinese Lorusso e Cutugno

Il carcere torinese Lorusso e Cutugno

Ostensione Sindone, anche i detenuti aiuteranno a tenere pulita la città

Un accordo tra il Comune e il direttore del carcere Lorusso e Cutugno permetterà, grazie al progetto, il reinserimento in società di carcerati accusati di pene lievi

Anche i detenuti si renderanno utili durante l'Ostensione della Sindone e gli eventi importanti che coinvolgeranno Torino nel 2015. Questo  progetto di reinserimento è frutto della collaborazione tra il Comune e il carcere Lorusso e Cutugno, grazie all'iniziativa di Michele Curto, capogruppo Sel, che ha avuto fin dall'inizio l'appoggio del sindaco Piero Fassino e del direttore del carcere Domenico Minervino.

Presto la città sarà invasa da turisti e pellegrini per la Sindone e il bicentenario della nascita di Don Bosco e ci sarà bisogno di qualche mano in più per tenerla in ordine. Tra marzo e settembre, trenta detenuti alla volta, secondo una modularità ben precisa, affiancheranno gli operatori Amiat nel servizio di pulizia delle strade. A beneficiare di questo progetto sperimentale saranno coloro che si trovano dietro alle sbarre per pene lievi, giudicati non pericolosi e autorizzati direttamente dal magistrato di Sorveglianza.

"E' bene sottolineare - ha spiegato l'assessore all'Ambiente Enzo Lavolta - che la collaborazione dei detenuti non andrà a sostituire in alcun modo il lavoro degli operatori Amiat. E' semplicemente un affiancamento in un momento in cui la città ha un maggiore bisogno". Onde evitare polemiche di qualunque tipo, la Giunta tiene dunque a precisare che il progetto ha come obiettivo quello di aiutare queste persone a reinserirsi nella società e magari imparare un mestiere, soprattutto in previsione del futuro.

Coloro che parteciperanno a questa iniziativa in regime di semilibertà, percepiranno un voucher di 7,50 euro al giorno, un packed lunch e, come conferma l'assessore ai Trasporti Claudio Lubatti, una sorta di biglietto di viaggio che permetterà loro di spostarsi gratuitamente sui mezzi pubblici. I vertici del carcere stanno intanto cercando di superare gli ostacoli burocratici e organizzativi per permettere ad un gruppo di detenuti di essere accompagnati in una breve visita a Papa Francesco quando, il 21 giugno prossimo, sarà a Torino per venerare la Sindone e onorare Don Bosco. I detenuti del carcere Lorusso e Cutugno sono al momento 1245 di cui 90 donne.

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