Cronaca Mirafiori Nord

Fiat: il Pd si unisce al coro dei sindacati "Mirafiori è fondamentale"

Anche il Partito Democratico chiede che l'azienda automobilistica torinese mantenga gli accordi e parte rapidamente con gli investimenti, per poter dare un segnale forte a tutti i lavoratori

Lo stabilimento Fiat a Mirafiori

Sono giorni intensi per i sindacati che stanno cercando di ottenere risposte e garanzie per il futuro dei lavoratori della Fiat, in particolare per quelli della storica industria di Mirafiori. Al fianco delle varie sigle sindacali si è schierato il Pd, con le parole del segretario regionale, Gianfranco Morgando, il presidente regionale, Andrea Giorgis e il segretario provinciale Paola Bragantini: "Il Pd condivide le preoccupazioni dei sindacati riguardo Mirafiori. Riteniamo che non vi siano ragioni che possano giustificare ripensamenti del piano Fabbrica Italia e che Fiat debba mantenere fede agli impegni assunti, confermando che Torino resta centrale nelle strategie del gruppo. Il Lingotto - fanno sapere dal Partito Democratico - ha chiesto responsabilità ai lavoratori e i lavoratori hanno accettato un accordo che impone pesanti sacrifici: ora spetta alla Fiat dimostrarsi responsabile e credibile".

UIL La richiesta arriva per il rispetto degli accordi e degli impegni presi per Mirafiori: "Abbiamo fatto un accordo con la Fiat che rappresenta un impegno formale, oneroso e pesante che va rispettato - afferma il segretario della confederale della Uil Paolo Pirani, aggiungendo - quell'intesa a Pomigliano sta dando i primi risultati. Da parte della Fiat non si può pensare che un accordo serva non come conclusione di una trattativa, ma come base di partenza per un altro negoziato. C'é un problema di credibilità delle parti e non si possono scegliere gli interlocutori 'di fiore in fiore'".

FISMIC Il segretario generale Roberto Di Maulo giudica positivo l'articolo 8 previsto dal decreto di governo "nella parte in cui cerca di mettere il punto sul sostegno agli unici accordi veramente innovativi siglati negli ultimi 30 anni e mi riferisco naturalmente a quelli per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco". Le riforme strutturali sono portanti per la strada giusta da intraprendere in questa fase di grave crisi. "Gli accordi da noi, voluti e firmati, di Pomigliano e Mirafiori sono assimilabili a riforme strutturali, danno risposte concrete e offrono grandi opportunità di lavoro e di tutela del reddito".

CISL Il segretario generale Gianni Tosco auspica che gli investimenti per Mirafiori prendano il via il prima possibile così da "avviare nel 2012 le produzioni concordate. Lo aspettano non solo i 5.500 lavoratori di Mirafiori, ma anche le decine di migliaia che lavorano nell'indotto e nella componentistica. Lo aspetta - ha proseguito Tosco - tutta la comunità istituzionale ed economica torinese, che a fianco del sindacato ha ritenuto il Fabbrica Italia una sfida e una opportunità che andava raccolta"





 

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