Cronaca Via F. Juvarra, 56

"Non è stata legittima difesa, ma ha ucciso il convivente volontariamente": chiesto il processo

Con una coltellata al cuore

I carabinieri intervenuti sul luogo dell'omicidio il 2 settembre 2018

Per la procura di Torino non ci sono dubbi: Silvia Rossetto, 48enne di Nichelino, uccise il convivente Giuseppe Marcon, 65enne, in modo volontario.

Il pm Enzo Bucarelli ha chiesto il rinvio a giudizio per la donna che, il 2 settembre 2018 nella loro casa di via Juvarra 56, colpì l'uomo con una coltellata al cuore.

L’udienza preliminare si terrà giovedì 25 luglio 2019 di fronte al giudice Stefano Vitelli.

Lei aveva raccontato ai carabinieri, che l'avevano arrestata, di avere agito per legittima difesa di fronte all'ennesima aggressione dell'uomo.

La consulenza eseguita dal medico legale Roberto Testi per conto della procura ha rivelato un'altra storia. L'uomo è stato ucciso con un solo fendente e non c'è stata alcuna colluttazione.

Rossetto è difesa dall'avvocato Sergio Bersano del foro di Ivrea. Qualche anno fa era stata condannata per maltrattamenti ai danni del padre, ma i giudici le riconobbero la semi-infermità mentale: passò cinque mesi in una struttura psichiatrica.

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