Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Rivoluzione Guariniello, stop alle sigarette elettroniche nei locali pubblici

Perché permettere l'uso delle sigarette elettroniche nei locali pubblici? Lo chiede il pm Raffaele Guariniello al Ministero della Salute

Le sigarette elettroniche da qualche tempo sono diventate una moda. Sono tantissimi i negozi in città che permettono l'acquisto di questi oggetti che dovrebbero permettere ai fumatori di smettere di fumare. Ma le polemiche sono state tante sin dalla loro uscita.

Prima dell'estate si era parlato di una pericolosità a causa della nicotina liquida contenuta all'interno delle sigarette elettroniche. Questa è una sostanza altamente tossica anche al semplice contatto con la pelle che, oltre a generare dipendenza, causa aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco, contrazioni dei vasi sanguigni periferici e, in dosi elevate, gravi sintomi (nausea, vomito, etc.) che possono portare al decesso. Proprio per la presenza della nicotina liquida i carabinieri del Nas avevano iniziato un controllo a tappeto, sequestrando oltre 30 mila confezioni di sigarette elettroniche e filtri non correttamente etichettati nel solo capoluogo piemontese.

L'ultimo a parlare di questo oggetto facilmente riscontrabile per strada o all'interno dei locali è il pm di Torino Raffaele Guariniello, il quale ha presentato un'interrogazione al Ministero della Salute chiedendo perché dovrebbe essere permesso l'uso delle sigarette elettroniche nei locali pubblici. Il magistrato ritiene la norma sul divieto di fumo in bar e ristoranti estendibile a questi apparecchi, soprattutto alla luce di ultime scoperte e indagini in corso.

Se il Ministero dovesse dare ragione a Guariniello si assisterebbe ad una sorta di rivoluzione. Infatti oggi si trovano persone che "fumano" sigarette elettroniche al cinema, al ristorante, spesso anche sui mezzi pubblici e comunque in tutti i locali pubblici.

Ovviamente tra la gente i pareri sono discordanti. "E' solo vapore acqueo, perché non si dovrebbe utilizzare anche al chiuso?", ci dice Tiziano, un utilizzatore di sigarette elettroniche. Del parere opposto Rita, una mamma non fumatrice: "Non dovrebbero permetterlo perché è anche un cattivo esempio per i giovani. Vi immaginate se in un locale stessero tutti con questi apparecchi accesi?".

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