Cronaca

Siap: "Qualcuno aspetta il morto prima di prendere drastiche e sensate decisioni"

Nuovo assalto al cantiere di Chiomonte a colpi di razzi e molotov. "L'assalto poteva uccidere“

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

"Non è purtroppo con stupore che apprendiamo il livello di virulenza raggiunto dal nuovo attacco al cantiere di Chiomonte avvenuto questa notte "- così Pietro DI LORENZO, Segretario Generale Provinciale del SIAP, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato - " E' dal lontano luglio 2011 che denunciamo il rischio via via sempre più elevato derivante dall'agibilità di azione concessa a questi terroristi".

 

"Le modalità dell'attacco ed il numero di ordigni esplosivi e incendiari lanciati all'indirizzo di cose e persone presenti all'interno del cantiere non lasciano spazio ad interpretazioni circa l'intenzione di uccidere, e questo è terrorismo" - continua DI LORENZO - " Al terrorismo,quindi, bisogna rispondere con modalità e mezzi idonei a combatterlo ,senza se e senza ma, anche nei confronti di chi ha sempre qualche parola di comprensione e giustificazione per chi mette a repentaglio la vita degli altri, siano essi lavoratori del cantiere o appartenenti alle Forze di Polizia".

"Come già fatto la scorsa estate interpelleremo il Ministro dell'Interno, il Prefetto ed il Questore affinché siano chiariti impegni, modalità e finalità d'impiego del personale delle Forze di Polizia dentro il cantiere di Chiomonte " - conclude DI LORENZO - " Siamo servitori dello Stato e non entriamo nel merito del dibattito politico pro o contro il TAV ma, sia chiaro, che pretendiamo certezze circa l'impegno ad assumere tutte le opportune decisioni e scelte operative affinché non ci si debba ritrovare a piangere la morte di qualcuno per far passare un treno."

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