Siap: Ferragosto più sicuro grazie a poliziotti senza mezzi e indennità.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

"Siamo ad un altro periodo critico per la Polizia Stradale e Ferroviaria" - osserva Pietro Di Lorenzo, Segretario Generale Provinciale del Siap, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato. - "la settimana di ferragosto è quella più difficile per chi deve garantire il massimo della sicurezza all'utenza di autostrade e stazioni ferroviarie"

"Ancora una volta i poliziotti, restando al lavoro mentre i cittadini sono in ferie, garantiranno con la loro professionalità e spirito di servizio una massiccia presenza al servizio dei viaggiatori - continua Di Lorenzo - Peccato che lo debbano fare con mezzi scarsi e obsoleti e senza il giusto riconoscimento economico previsto".

"Sono migliaia i Km in Piemonte, tra autostrade e ferrovia, su cui vigilano centinaia di operatori specializzati della Polizia di Stato in condizioni veramente proibitive ed a rischio, come purtroppo spesso accade, della loro vita. I cittadini devono sapere che gli angeli custodi dei loro viaggi non vengono retribuiti con le indennità di specialità previste da quasi due anni - insiste Di Lorenzo - E ciò nonostante gli Enti interessati abbiano regolarmente versato allo Stato le somme previste per i servizi resi in ambito autostradale e ferroviario".

"E' veramente incredibile che il Ministero dell'Interno non voglia o non sia in grado di essere altrettanto puntuale nel retribuire i propri dipendenti" - continua Di Lorenzo - I colleghi delle specialità lottano ogni giorno, tentando di superare carenze di organico e di mezzi, per essere sempre presenti al fianco dei cittadini che in situazioni di difficoltà hanno come unica ancora di salvezza la nostra divisa".

"Il Siap si aspetterebbe che, con lo stesso spirito di servizio, il Ministero paghi quanto dovuto alle proprie donne e uomini in divisa - conclude Di Lorenzo - mentre auguriamo un buon Ferragosto a tutti gli italiani ed ai nostri colleghi al lavoro constatiamo, con rabbia e amarezza, come continui impunemente questo gioco delle tre carte in cui gli Enti interessati pagano ma chi fa il servizio non viene pagato."

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