Cronaca

Italicum, il tribunale di Torino ammette il ricorso

La parola passa alla Corte costituzionale che ha fissato l'udienza il 4 ottobre per decidere

Il Tribunale di Torino ha ammesso un ricorso presentato contro l'Italicum sollevando la questione di costituzionalità di fronte alla Consulta.

"Non possiamo che essere soddisfatti - ha affermato nel darne notizia Fabiana Dadone, firmataria del ricorso al Tribunale di Torino contro l'Italicum, insieme ai membri M5S della commissione Affari costituzionali alla Camera - visto che si tratta degli stessi punti, premio di maggioranza e capilista bloccati, su cui tanto abbiamo lottato in aula mentre il Pd imponeva la legge apponendo addirittura la fiducia".

Ricorsi analoghi erano stati presentati in altre diciassette sedi giudiziarie italiane. Il primo tribunale ad accoglierne uno era stato, il 17 febbraio, quello di Messina.

"Nel giorno in cui i comitati referendari hanno annunciato il non raggiungimento delle firme per abrogare la legge elettorale - ha aggiunto Dadone - la Corte ammette che comunque quei quesiti avevano un senso. Ora la parola passa alla Corte costituzionale che saprà ben giudicare quelle questioni che tanto abbiamo criticato rimanendo inascoltati mentre i parlamentari dei partiti votavano obbedendo solo al loro capo e mai alla loro conoscenza".

La Corte costituzionale ha fissato udienza il 4 ottobre per decidere. Quindi è possibile che la pronuncia arrivi prima del referendum costituzionale se, come sembra, la data per la consultazione sarà fissata nell'ultimo fine settimana di ottobre. Il ricorso torinese è stato sottoscritto da 17 cittadini tra cui anche un gruppo di ricercatori universitari.

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