Campo nomadi di via Germagnano, richiesti 5 milioni per lo sgombero

La sindaca Chiara Appendino ha precisato come il superamento del campo sia, insieme all'ex villaggio olimpico Moi, una priorità dell'amministrazione

Un incendio al campo nomadi di via Germagnano

Risolvere la questione del campo nomadi in via Germagnano, insieme a quella dell'ex Moi, è una delle priorità dell'amministrazione pentastellata. E la sindaca Chiara Appendino, in Sala Rossa, ha ribadito il concetto sottolineando che per il superamento del campo, sono già state richieste risorse per 5 milioni di euro.

Il campo in questione è costituito da due insediamenti, uno autorizzato, dove sono ospitate 150 unità, e uno non autorizzato con 600 unità. "Nell’area - ha sottolineato Appendino - è già stata iniziata un’attività finalizzata all’identificazione dei soggetti presenti e si sono individuate zone già disponibili per l’applicazione del sequestro preventivo. Sono state recintate alcune aree ed effettuate analisi sui rifiuti per valutarne tempi e modalità di smaltimento. La riduzione dei rifiuti consentirà di ridurre i fuochi". 

Il 12 ottobre la Procura ha consegnato alla polizia municipale e alle altre forze dell’ordine un provvedimento che prevede lo sgombero progressivo di tutta l’area di proprietà della Città di Torino, operazione che dovrà avvenire considerando le esigenze di ordine e di salute pubblica e quelle di natura umanitaria. Successivamente si procederà all’abbattimento dei manufatti abusivi. Anche per ciò che riguarda il presidio, il nucleo nomadi svolge quotidianamente attività di osservazione e controllo insieme alle altre forze dell’ordine e si sta lavorando sulla richiesta di risorse economiche affinchè i controlli siano ancora migliorati.

In Sala Rossa nel dibattito è intervenuto Stefano Lo Russo (PD) spingendo sui tempi di attuazione degli interventi: " Vorremmo avere qualche informazione in più sulle tempistiche e su come sono stati quantificati i 5 milioni di euro, in assenza di progetto".

Nella replica, la sindaca Appendino, ha sottolineato come si stia affrontando il problema con grande senso di responsabilità, a fronte di un’emergenza: “Non chiedete di risolvere a noi in un mese un’emergenza che non è stata gestita in precedenza - ha precisato -. Non accetto che venga imputata a noi questa situazione ma cercheremo di risolverla. Lavoreremo ad un progetto che presenteremo in Commissione”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Piemonte verso la 'zona arancione'. Spostamenti, negozi, scuole: cosa cambia

  • Piemonte, con indice RT sotto 1, verso la zona arancione. Cirio: “Non è un risultato, ma un passo”

  • Albero di Natale, 10 idee (super trendy) per ricreare l'atmosfera natalizia

  • A Grugliasco si inaugura il nuovo supermercato Lidl: riqualificata l'intera area

  • Piemonte in zona arancione da domenica 29 novembre: cosa cambia

  • Nichelino, chiusa la tangenziale a causa di un incidente: morto un uomo

Torna su
TorinoToday è in caricamento