Cronaca Centro / Piazza Statuto

La Soprintendenza dice no al mercatino di piazza Statuto: oggi lo sgombero

Le casupole bianche montate in una delle piazze più belle della città sono fortemente impattanti con l'architettura dei palazzi circostanti

Il mercatino in piazza Statuto

La Soprintendenza alle Belle Arti ha detto no al mercatino di Natale in piazza Statuto e lo sgombero potrebbe avvenire già oggi, a soli tre giorni dalla sua apertura. Una delle piazze monumentali più belle di Torino da lunedì è occupata da una ventina di stand che non gratificano certo l'occhio di chi li osserva.

Casupole bianche a punta, montate su semplici gazebo da festa di paese, impattano fortemente contro gli eleganti palazzi neoclassici, da poco completamento restaurati, e Luisa Papotti, soprintendente alle Belle arti, non ci sta disponendo un provvedimento di diniego.

" Le strutture sono impattanti e invasive e sono incompatibili con la tutela alla quale la piazza è sottoposta" ha detto Papotti. E di questa notizia non sono certo contenti i commercianti già installati che ormai si erano fatti un programma ben preciso per questo mese di dicembre. "Se qui ci fanno chiudere, noi perdiamo un mese di lavoro - dicono evidentemente arrabbiati -: abbiamo fatto un bel buco nell'acqua. Riuscire ad inserirsi in altre manifestazioni ormai è impossibile". 

Così, dopo le bancarelle di cioccolata in Galleria San Federico  e le casette di legno che vendevano generi alimentari, vicino alla pista di pattinaggio in piazza Carlo Alberto, la stessa sorte toccherà al mercatino di piazza Statuto. E intanto al Parco Dora e in corso Marconi tutto ancora tace. Anche qui sono attese infatti le casette natalizie di artigiani e commercianti 

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