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Appello della Lida alla Juve "Salvate i gatti prigionieri della Continassa"

La Lida felini ha contattato l'amministrazione comunale e la società Juventus per chiedere di recuperare una colonia smarrita all'interno del vecchio rudere

Una quarantina di gatti prigionieri all’interno del cantiere della cascina Continassa. Da alcuni giorni le associazioni di volontariato che si occupano della cura e della salvaguardia dei cani e dei gatti della città stanno lottando con tutte le loro forze per recuperare una quarantina di mici, rimasti “orfani” dopo lo sgombero dei rom da quel terreno che oggi è diventato di proprietà della Juventus. Le operazioni di sgombero di un paio di settimane fa, infatti, hanno riguardato soltanto le famiglie nomadi e le prostitute, presenza fissa in quei viali dove il sesso a pagamento rappresentava la quotidianità. Ma non una colonia di felini che ora rischia di finire sotto le macerie, preda delle ruspe. Motivo che ha portato la Lida a contattare immediatamente il Comune di Torino e la stessa società calcistica.

Sabato, intanto, il presidente della Lida Felini Federico Belloli ha avuto un primo contatto con l’amministrazione e la società Juve presso il cantiere di via Druento, corso Ferrara e via Traves. Un contatto positivo anche se le polemiche non sono mancate. “E’ una situazione davvero incresciosa – dichiara Belloli -. La città era a conoscenza di quella colonia ma non ha mosso un dito. Si sono preoccupati solo di mandare via i nomadi e hanno lasciato lì i gatti”.

Secondo la Lida i gatti farebbero parte del vecchio rudere della cascina Continassa da circa dieci anni. La colonia sarebbe regolarmente censita e tenuta sott’occhio da un gattaro delle Vallette. “L’ufficio tutela animali ha ricevuto le informazioni a lavori ormai partiti – racconta Loredana Geremia, presidente dell’associazione Animalissimi -. Ci dispiace che nessuno si sia preoccupato degli animali. Ora vorremmo solo avere il tempo necessario per catturarli e spostarli in un nuovo sito, sicuramente saranno spaventati e non sarà facile avvicinarli”.

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