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Sgomberato il vecchio centro d'incontro occupato dai clochard

E' stato necessario un intervento dei residenti della zona per liberare la struttura pericolante, occupata fino a poco tempo fa dai senzatetto

I letti, i materassi, le coperte e i vestiti non ci sono più. Per terra i vetri spaccati, sulle recinzioni i cartelli: “Pericolo crolli”. L’occupazione abusiva all’interno di un vecchio centro d’incontro dismesso di piazza Rebaudengo 3 è finita. Merito dei residenti del villaggio a cavallo tra il cavalcavia di corso Grosseto e via Cigna. A decine hanno cacciato le persone che avevano deciso di occupare quel rudere. “Abbiamo rotto i vetri e tagliato l’erba che aveva invaso la strada” racconta uno degli autori del blitz.

I disperati hanno levato le tende lasciando nel vecchio centro solo i resti. All’interno, infatti, ci sono ancora un letto, un divano e una brandina ricoperta di cartoni. Oltre ad due tavoli con sopra delle bevande aperte e mai finite. Lungo e in largo sedie, un piccolo cucinino e addirittura un calcetto, ormai inutilizzabile. Il tetto sta in piedi per miracolo e l’impressione è che possa venire giù da un momento all’altro. “Siamo stati costretti ad arrangiarci perché le istituzioni ci hanno sempre ignorato – spiega Antonio, il nome è di fantasia -.

Da quando gli anziani hanno deposto le armi il centro è stato preso di mira da alcuni clochard. Potevamo anche far finta di nulla ma questo rudere è pericolante, attaccato alle nostre case e noi non ci sentivamo più sicuri”. A chiedere una riqualificazione per il bene del quartiere sarà anche il capogruppo della Lega Nord della circoscrizione Sei Enrico Scagliotti. “Quella struttura va rimessa in piedi – dichiara Scagliotti -. In modo da impedire ai disperati di continuare ad occuparla illegalmente”.

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