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Ex Moi, sgombero ad agosto? Lega Nord: "Altrimenti lo faremo da soli"

Le palazzine di proprietà comunale sono occupate da anni da centinaia di profughi. Inutili le manifestazioni e le petizioni dei residenti: l'unico risultato per ora tangibile resta il presidio fisso delle forze dell'ordine

Sgomberare le palazzine ex Moi entro fine agosto. E' questa la voce - più o meno insistente - che circola tra i corridoi di Palazzo Civico in merito agli oltre 700 profughi che occupano di fatto gli appartamenti di proprietà del Comune dislocati nella zona di via Giordano Bruno. Decine le manifestazioni dei residenti, le petizioni e le commissioni comunali che hanno visto protagonisti i residenti del quartiere Filadelfia, sempre più insoddisfatti della gestione perpetrata dall'amministrazione: "Siamo in una terra franca - lamentano i cittadini - dove spaccio e criminalità dilagano". Il presidio fisso delle forze dell'ordine, in via Giordano Bruno da un paio di mesi, è utile, ma non basta, soprattutto poichè agli agenti non è consentito scendere dalla camionetta e intervenire tempestivamente.

Ora la parola "sgombero", agognata e sognata da centinaia di cittadini potrebbe avere una data: metà agosto. Voci di corridoio e illusioni a portata di mano, ma l'ordine del Prefetto c'è e lo sgombero, prima o poi, andrà fatto. Sul fronte delle possibili ricollocazioni dei profughi ancora nessuna novità.

Sul punto si è espressa la Lega Nord, da sempre in guerra contro l'amministrazione al fine di risolvere una volta per tutte una situazione giunta ormai al collasso. "Nel caso in cui queste voci fossero confermate sarebbe una vittoria per tutti quei cittadini che sono ormai esasperati dalle condizioni in cui si è ridotta la zona e di quella politica che, come ormai la Lega Nord denuncia da anni, vuole il ripristino della legalità - riferisce Fabrizio Ricca, Capogruppo della Lega Nord al Consiglio Comunale di Torino -. Se però questo non dovesse accadere possiamo affermare che, per quanto ci riguarda, la pazienza è finita. Scenderemo in piazza noi insieme a tutto il quartiere e l’ex Moi lo sgombereremo da soli. Sta ora a Prefetto e Questore scegliere quale strada vogliono intraprendere. L’unica certezza che possiamo dare ai torinesi è che per fine settembre quelle palazzine potranno essere bonificate e utilizzate come residenza per quei cittadini che hanno problemi di emergenza abitativa".

Voci di corridoio, promesse, certezze. Per ora l'unica certezza è che i profughi abitano da anni immobili di proprietà comunale e che l'amministrazione, malgrado le continue proteste, sta ancora vagliando sul da farsi. Certo, come più volte affermato dall'assessore alla Polizia Municipale Giuliana Tedesco, sgomberare oltre 700 profughi tutti insieme non è una cosa da poco. Questo è indubbio, ma come ricordava la consiglera Ambrogio (FI), gli immigrati non sono arrivati tutti insieme, ma in più tranche: motivo per cui, la questione avrebbe potuto facilmente essere risolta già al momento dell'arrivo.

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