Sgomberati da via Giacinto Collegno, in 50 passano la notte in Circoscrizione

La lunga notte dei 50 sgomberati da via Giacinto Collegno è iniziata alle 17 quando sono entrati dentro la Circoscrizione di corso Peschiera. Hanno dormito nella sala del Consiglio in attesa di incontrare il vice sindaco

I materassi su cui hanno dormito questa notte gli sgomberati di via Giacinto Collegno © foto Andrea Abbattista

Hanno passato la notte in Circoscrizione nella sala del Consiglio le famiglie sgomberate nella mattina di ieri in via Giacinto Collegno 39. Ore difficili, cominciate in realtà nel pomeriggio intorno alle ore 17 quando, dopo il rifiuto di andare a dormire in una palestra messa a disposizione dal Comune di Torino in via dei Gladioli, in cinquanta si sono presentati nella sede di corso Peschiera. Tra loro molti bambini, come ci conferma il presidente Francesco Daniele, rimasto nel suo ufficio quasi fino a mezzanotte per trovare una quadra a una situazione delicata e difficile. “Volevano rimanere negli uffici ma sarebbe diventata un’occupazione passibile di denuncia per interruzione di pubblico servizio - ci dice poco prima di lasciare la sede -. L’unica cosa che ho potuto fare è stata quella di farli mettere in sala del Consiglio facendogliela riscaldare almeno per una notte”.

Dall'interno della Circoscrizione invece chiedono solo una cosa: “Vogliamo un posto stabile in cui poter stare - ci dicono le persone che hanno passato la notte nello stanzone in cui di solito i consiglieri discutono del quartiere -. Non vogliamo una soluzione che sia solo temporanea e poi essere abbandonati in mezzo alla strada”. Come dicevamo è una situazione molto delicata. In Circoscrizione sono intervenuti anche l’assessore alla polizia municipale Giuliana Tedesco e il Questore Salvatore Longo. Assente giustificata il vice sindaco Elide Tise che incontrerà coloro che sono stati sgomberati da via Giacinto Collegno in mattinata.

Difficile trovare una soluzione che vada bene per tutti in poco tempo. Da una parte ci sono le persone sfrattate e senzatetto che chiedono una soluzione duratura, dall’altra c’è un’emergenza abitativa che in tutta la città non ha fine. Non si tratta di una sola persona infatti da dove “sistemare”, ma di molte famiglie con bambini. In giornata ci saranno ulteriori aggiornamenti.

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