Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Dal suo computer gestisce un giro di giovani prostitute: condannato a 15 anni

Storia scoperta dopo le denunce

immagine di repertorio

Col computer, dalla sua abitazione a Castellamonte, era arrivato a gestire un giro di giovanissime prostitute, alcune delle quali minorenni, che vendeva tramite annunci online. A stabilirlo è stata una sentenza pronunciata nel 2020 dal tribunale di Ivrea (le cui motivazioni sono state pubblicate a fine settembre), che ha condannato a 15 anni di carcere un 35enne italiano, accusato di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

L'accusa è stata sostenuta dai pm Alessandra Provazza e Chiara Molinari, che hanno coordinato le indagini eseguite dalla polizia postale di Torino e che hanno svelato, per molte delle ragazze coinvolte, un quadro di estremo degrado. L'uomo, sempre secondo quanto risultato dalle indagini, utilizzava un profilo Facebook femminile (si faceva chiamare Elenoire Antonacci) per avvicinarle e, quando capiva che si trattava di ragazze in difficoltà economica o comunque bisognose di denaro, faceva loro la proposta di servizi fotografici per vendita di biancheria intima usata. Andando avanti, si passava anche a quella di incontrare i clienti, tramite un apposito sito di incontri.

Alcune delle giovani hanno poi avuto il coraggio di liberarsi di quella che era diventata una sorta di schiavitù e di denunciare il tutto, insieme ad alcuni comportamenti violenti tenuti dagli uomini con cui hanno avuto rapporti sessuali. Tuttavia, lui non lo avevano mai visto. Al massimo, alcune volte, avevano parlato o chattato con un certo Manuel, l'altrettanto inesistente fidanzato dell'inesistente Elenoire.

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