Cronaca Vanchiglia / Via Vanchiglia

Vanchiglia, tensione tra polizia e centri sociali per uno sfratto

Le forze dell'ordine e alcuni militanti dei centri sociali si sono affrontati durante uno sgombero coatto (poi rimandato a settembre dall'assessore Tisi) di una famiglia con due bambine

E' stata una mattina ad altissima tensione in zona Vanchiglia a Torino. Durante le operazioni di uno sfratto forzato la Polizia e alcuni militanti dei centri sociali si sono affrontati. Questi ultimi si opponevano allo sgombero coatto di una famiglia susseguente a un decreto di trasferimento relativo all’alloggio privato venduto all’asta per il fallimento della ditta proprietaria. Il nucleo familiare è formato dai coniugi, uno dei quali da tempo disoccupato con gravi problemi di salute, e da due figlie piccole.

Si è reso necessario l’intervento dell’Assessore al Welfare, Elide Tisi, grazie alla quale la situazione si è tranquillizzata. Infatti la proposta del Comune è stata di prorogare la data dello sgombero dell’alloggio entro settembre.


“La famiglia in questione – ha sottolineato l’Assessore Tisi – da tempo è seguita dai servizi comunali e già in precedenza sono state proposte possibilità di ricollocazione abitativa in considerazione della presenza dei minori. La Città ha garantito la continuità nel seguire la situazione e nel sostenere, anche grazie alle reti dei privati e Parrocchie, la ricerca di soluzioni idonee nel quadro delle regole comunali e legislative e la famiglia si è impegnata ad adoperarsi ed impegnarsi a collaborare e a lasciare spontaneamente l’appartamento entro settembre. In virtù di tale impegno – ha concluso Tisi – lo sfratto è stato prorogato”.

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