Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Lucento / Corso Grosseto, 365

A 51 anni rischia di finire in strada "Non ho un posto dove andare"

Domani mattina l'ufficiale giudiziario potrebbe mettere Ignazio con le spalle alla porta. L'uomo, in passato, aveva tentato di darsi fuoco con una tanica di benzina

Valigie pronte, piazzate vicino alla porta di casa. Luce e gas staccati da un bel pezzo. In casa solo confusione e mobili vuoti. In attesa di quell’ufficiale giudiziario che domattina, salvo miracoli, dovrebbe mettere alla porta di corso Grosseto 365, quartiere Lucento, il signor Ignazio P., il protagonista di questa nostra storia. L’uomo, 51 anni, è uno dei tanti torinesi che non riescono ad arrivare alla fine del mese. In parte per mancanza di un lavoro, anche solo part-time, in parte a causa delle spese e dei debiti. Dopo mesi e mesi di dialogo con l’istituto delle case popolari domani Ignazio potrebbe davvero finire in mezzo ad una strada. Questa volta senza appelli.

L’uomo, che da alcune mattine si sta difendendo con le unghie e con i denti nella speranza di non essere allontanato da quell’appartamento Atc in cui ha vissuto per quasi tredici lunghi anni, ha in mano solo più poche certezze. Forse quel rosario e quel crocifisso. “Mi affido alla preghiera perché è tutto ciò che mi è rimasto – lamenta Ignazio -. Non ho un altro posto dove andare. Questa casa è tutto ciò che mi rimane”.

Secondo l’Atc difficilmente si troverà una soluzione in tempi così brevi. Ignazio, numeri alla mano, ha un debito pregresso con l’istituto di circa 10mila euro. Debito che non potrà essere saldato molto facilmente. E in segno di protesta l’uomo ha già cercato lo scorso mese di luglio di versarsi della benzina addosso. “Non ho un lavoro – continua -. Non posso fare tutta una serie di sforzi fisici a causa di alcuni problemi di salute”. Soluzioni al momento sembra difficile trovarne.

“Siamo di fronte ad un doppio problema di morosità – spiegano da Atc -. Oltre a non aver pagato le bollette d'affitto del 2012, e non aver richiesto il fondo sociale regionale a copertura di esse, l’inquilino in questione aveva sottoscritto un impegno di pagamento per un debito pregresso che non è stato rispettato”. Chi potesse aiutare il protagonista di questa storia può chiamare al numero di telefono 320-8613262.

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