Cronaca Rebaudengo / Via Rocco Scotellaro

Famiglia sfrattata vive in una cantina: "Stiamo male, qualcuno ci aiuti"

Francesco e la sua famiglia, dopo una parentesi in un centro d'incontro occupato, hanno trovato riparo in una cantina di via Scotellaro. Appello dell'uomo alle istituzioni

Rimasti senza casa e senza aiuti Francesco, sua moglie e suo figlio sono finiti a vivere dentro un’angusta cantina. Un triste epilogo per una famiglia italiana vittima della crisi che dopo lo sfratto ha trovato riparo in uno scantinato abbandonato di via Scotellaro. Ma oltre alla difficoltà di vivere in un luogo malsano i tre devono anche far fronte con una serie di difficoltà di non poco conto. Innanzitutto le malattie di Elena e del figlio Raffaele e poi un rapporto non proprio idilliaco con il palazzo. ”Per qualche mese abbiamo occupato un centro d’incontro abbandonato – poi sgomberato in un secondo tempo dai vigili urbani - e da qualche giorno siamo finiti a dormire in questa cantina”.

A far loro compagnia soltanto materassi, cuscini e tante cianfrusaglie, ammassate alla buona ai bordi delle brandine. “Mia moglie è rimasta un po’ di tempo da mia figlia, a Settimo – racconta Francesco -. Ma dopo un periodo di transizione siamo dovuti andare via perché non c’era posto in quella casa per così tante persone”. In cantina, però, mancano la luce e il gas. Il cibo scarseggia, per i servizi igienici bisogna arrangiarsi e in pochi si sono fatti vivi per dare una mano alla famiglia.

“La circoscrizione e il Comune di Torino si sono preoccupati soltanto di togliermi quel centro d’incontro che loro neanche utilizzavano. i vigili avranno anche fatto il loro dovere ma io ora non so proprio dove sbattere la testa” accusa l’uomo. Chi potesse dare una mano a Francesco e alla sua famiglia può chiamare al numero di telefono 349-1615761.

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