Accoltella il vicino che si lamenta dei "rumori" a letto, condannato a 6 anni

Si era lamentato perché durante il rapporto sessuale i suoi vicini facevano troppo rumore ed era stato accoltellato. L’aggressore, con un processo a rito abbreviato, è stato condannato a sei anni di reclusione per tentato omicidio

Sei anni di reclusione per tentato omicidio all’uomo che nello scorso febbraio a Rosta aveva accoltellato il vicino di casa dopo che questo si era lamentato per il troppo rumore fatto in camera da letto con la compagna. 

Una lite condominiale inusuale, figlia di tante litigate che quella notte avevano portato Pavel S., polacco, a battere prima sui muri come capitava sovente ma, visto che i “rumori” non cessavano, era salito al piano di sopra per dirgliene quattro faccia a faccia ai due amanti focosi. L’uomo però non ha avuto quasi tempo di aprire bocca che è stato colpito con tre fendenti all’addome, al torace e al gomito sinistro.

Nella stessa notte il polacco era stato portato al pronto soccorso non in pericolo di vita. Per l’aggressore, Paolo C. di 44 anni, era invece scattato l’arresto per tentato omicidio. L’accusa è stata confermata anche durante il processo a rito abbreviato presieduto dal gip Gian Luca Robaldo. La condanna è di sei anni di carcere.

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