Cronaca Pozzostrada / Via Anastasio Germonio, 7

Non si ferma la solidarietà: serata di beneficienza per la piccola Bea

Beatrice, tre anni e mezzo, è afflitta da una malattia terribile e sconosciuta, che ne calcifica le articolazioni. Ma una vasta rete di solidarietà si sta organizzando. Giovedì si terrà una nuova serata tutta per lei

Non si ferma la solidarietà per la piccola Bea. La sfortunata bambina, afflitta da una malattia sconosciuta che le calcifica le articolazioni e la rende paralizzata, ha trovato, attorno a sé, una vasta rete di aiuto, che si sta allargando sempre di più. “Abbiamo iniziato da poco a far conoscere il caso di nostra figlia”, spiegano i genitori, che da Natale hanno cominciato ad organizzare, per la loro piccola, una serie di eventi che servano per far conoscere la sua malattia e aiutarla.

L’ultima di queste serate si terrà giovedì sera: presso il bar Megan di via Germonio 7/B (zona borgata Paradiso), dalle ore 18.30 alle 22.00, sarà possibile passare una serata in allegria, in compagnia anche di qualche giocatore della Juventus. Il tutto grazie alla disponibilità del barista, Massimiliano Lazzarini: “Lo faccio per la bambina – dice il consigliere della Circoscrizione Quattro e titolare del bar – un modo per aiutare lei e i suoi genitori prima che parta per Lourdes, venerdì sera”.

Proprio grazie alla rete di solidarietà che si sta formando, Bea e i suoi genitori potranno visitare il famoso santuario mariano, sperando che la Vergine conceda una grazia “O semplicemente per avere più pace e serenità, per affrontare questa malattia”, spiegano: i fondi per il viaggio sono stati donati da un’associazione di Volpiano, il Gruppo Alba, e dai dipendenti delle poste di via Reiss, venuti a conoscenza del caso grazie ai giornali.

Contenti per la riuscita delle serate di beneficienza sono anche Piero Schiavone e Catherina Marongiu, che hanno aiutato a organizzare l’evento di giovedì. “Siamo felici per la rete di amicizia che si sta creando attorno a Beatrice – spiega la madre, Stefania – e questa serata vuole essere un modo per salutare i tanti amici, prima che la bambina parta per Lourdes”. Per chiunque voglia conoscere la storia della piccola Bea, o aiutare la famiglia, i riferimenti sono https://www.sarolibera.altervista.org/, e la pagina Facebook “Il mondo di Bea”.

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