menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
immagine di repertorio

immagine di repertorio

Scoperte 300mila uova di provenienza incerta: scatta il maxi-sequestro

Stoccate in condizioni igieniche precarie

I carabinieri del nucleo antisofisticazione (Nas) di Alessandria hanno sequestrato 300mila uova in un deposito di Asti perché non in regola con l'etichetta che ne attesta origine, provenienza, qualità e quantità.

L'operazione, avvenuta a fine dicembre 2018, è stata coordinata dalla pm Francesca Dentis della procura di Asti e ha portato a 21 perquisizioni in tre centri di imballaggio e 18 punti vendita nelle province di Asti, Alessandria e Torino.

Le uova sequestrate, il cui valore è di 100mila euro, erano stoccate in un capannone privo di autorizzazioni, in condizione igieniche critiche e con codice identificativo falso o assente.

La struttura è riconducibile a un'imprenditrice astigiana 40enne, indagata per frode in commercio e vendita di prodotti con segni mendaci.

I carabinieri del Nas di Alessandria, in collaborazione con i colleghi dei Nas di Torino e Genova e i veterinari Asl di Asti, avevano avviato l'indagine un mese fa, a seguito di una segnalazione anonima.

In via di accertamento la provenienza delle uova, alcune delle quali riportavano codici identificativi di altre aziende inconsapevoli della frode.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento