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Il sequestro di piazza Bengasi

Il sequestro di piazza Bengasi

Botti di Capodanno, maxi sequestro della polizia in piazza Bengasi

Sono stati sequestrati complessivamente 32 scatoloni con fuochi pirotecnici e oltre 60 chili di petardi

A poche ore dall’arrivo dell’anno nuovo continuano i controlli della polizia contro la vendita abusiva di petardi, mortaretti e fuochi d’artificio

Nel primo pomeriggio, in piazza Bengasi, gli agenti hanno denunciato quattro persone per commercio abusivo e detenzione di materiale esplodente, senza licenza dell’autorità.

Sono stati sequestrati complessivamente 32 scatoloni con fuochi pirotecnici e oltre 60 chili di botti pronti a diventare l’incubo del Capodanno di qualche cane o qualche gatto. E se la Città di Torino vieta in modo assoluto di utilizzare botti e petardi, va anche detto che tale divieto non è facilmente applicabile. Ogni anno, infatti, il problema si ripresenta.

Nonostante le azioni mirate degli agenti che a Mirafiori hanno individuato un procacciatore che indirizzava i clienti verso un venditore posizionato in un’auto.

Gli agenti hanno fermato l’uomo proprio mentre vendeva petardi a un minore. Nell’autovettura è stato rinvenuto uno dei 32 scatoloni. Oltre ai due uomini, di cui sopra, sono state denunciate altre due persone che avevano uno ruolo attivo nel commercio e nella detenzione del materiale esplodente.

Recuperati, in un secondo giro di vite, altri scatoloni. Cinque in garage a Torino, 28 in un garage di La Loggia e uno in una sala giochi, poi chiusa a seguito dell’illecito.

La polizia municipale, invece, ha effettuato decine di rinvenimenti di materiale pirotecnico e posto sotto sequestro quantità notevoli di razzi vietati, con denuncia ai venditori.

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