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immagine di repertorio

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Falsi Lego: scatta il maxi-sequestro in un supermercato

Costavano meno della metà

La guardia di finanza di Lanzo Torinese ha sequestrato, a metà novembre 2017, decine di confezioni di falsi Lego in un negozio della zona: giocattoli identici che però erano venduti con un altro nome.

Le indagini, a cui ha partecipato personale dello stesso colosso danese danneggiato dai prodotti taroccati, hanno permesso di accertare che una società milanese aveva acquistato in Cina e poi ceduto il materiale a una catena della grande distribuzione. Un sequestro analogo era avvenuto pochi giorni prima in provincia di Udine, la cui procura ha coordinato anche i sequestri torinesi.

I falsi Lego costavano anche meno della metà degli originali e avevano tutto per indurre in errore il consumatore, dai pupazzi alle confezioni. In particolare, mentre il brevetto per i mattoncini è scaduto, quello per le figure invece è ancora valido e questi sono di fatto tutelati dai diritti di proprietà industriale e intellettuale.

I reati contestati agli indagati (la società importatrice e quella distributrice dei prodotti) sono introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Non è ancora stato accertato se i giocattoli sequestrati siano pericolosi per la salute.

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